Marina Militare Italiana

07/08/2026 | News release | Distributed by Public on 07/08/2026 08:34

Scudo negli abissi (Statistics)

La sorveglianza delle infrastrutture sottomarine

8 luglio 2026 di Simone Unali

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​La dimensione subacquea rappresenta oggi uno scenario geopolitico di assoluta rilevanza strategica, dove la proliferazione di infrastrutture critiche adagiate sui fondali, come dorsali di cavi dati sottomarini e condotte energetiche, espone gli Stati a minacce asimmetriche e ibride di difficile intercettazione. La protezione di questi assetti richiede il superamento dei tradizionali schemi di difesa storicamente affidati ai soli sottomarini, evidenziando l'esigenza operativa di una classe di unità di superficie dedicata.

Per rispondere a questa specifica necessità di difesa, il Sottotenente di Vascello Simone Unali ha sviluppato, nel suo lavoro di tesi di laurea magistrale, la progettazione concettuale di una nuova Unità Polivalente per la Sorveglianza della Dimensione Subacquea (UPSDS).

La definizione ingegneristica della piattaforma, sviluppata presso l'Università degli Studi di Genova, ha richiesto l'applicazione della metodologia della "spirale di progetto" attraverso un approccio orientato agli obiettivi (goal-based design), integrando tecnologie civili e militari all'interno di uno scafo di riferimento. Lo studio descrive un'unità con una lunghezza fuori tutto di 122 metri e una larghezza massima di 24 metri, caratterizzata da una profonda modularità del payload. Il ponte di lavoro poppiero e le aree sottocoperta sono infatti predisposti per ospitare moduli standardizzati in configurazione shelter, consentendo l'imbarco rapido di vettori autonomi e pilotati come veicoli subacquei (UUV e AUV), mezzi di superficie (USV) e sistemi filoguidati per alte profondità (ROV).

La scelta dell'architettura propulsiva è ricaduta su un impianto di tipo elettrico integrato (IFEP) con due propulsori azimutali che, unito a un sistema di posizionamento dinamico di classe IMO DP2, assicura una velocità massima di 16 nodi e un'elevata precisione nel mantenimento della posizione fino a mare stato 3. La generazione elettrica si affida a sei gruppi diesel-generatori e a un parco batterie agli ioni di litio. Questa configurazione permette l'introduzione del profilo operativo di "attesa stealth": l'unità può disattivare la generazione termica primaria per operare in modalità puramente elettrica, azzerando la segnatura acustica e riducendo quella termica durante il monitoraggio passivo. L'armamento per la difesa ravvicinata e antidrone prevede un cannone remotizzato da 40 mm, due mitragliere da 25 mm, lanciasiluri MU90 e sensori sonar trainati per la scoperta subacquea.

I risultati della ricerca ingegneristica confermano la fattibilità tecnica dell'assetto, configurando la UPSDS come uno strumento per garantire alla Marina Militare il controllo persistente del fondale marino e la protezione degli interessi vitali nel bacino del Mediterraneo allargato.

L'autore, ufficiale del Corpo del Genio della Marina, specialità Genio Navale, ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Navale presso l'Università degli Studi di Genova il 24 marzo 2026 ed è attualmente destinato su Nave Duilio


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