05/14/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/14/2026 11:10
A seguito dell'adozione, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, della Strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici, avvenuta il 26 aprile 2026, si è svolta oggi a Palazzo Chigi la prima riunione del Comitato interministeriale per la resilienza, istituito dal decreto legislativo n. 134 del 2024 in attuazione della direttiva europea CER (2022/2557), che introduce misure volte a rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche dell'Unione europea. L'incontro è stato convocato e presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, autorità delegata alla resilienza dei soggetti critici.
Il Comitato è composto dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro dell'interno, dal Ministro della giustizia, dal Ministro della difesa, dal Ministro dell'economia e delle finanze, dal Ministro delle imprese e del made in Italy, dal Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dal Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro della salute, dal Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e dall'Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali.
L'attività di coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri è assicurata dal punto di contatto unico, individuato nella figura del Consigliere militare del Presidente del Consiglio dei ministri, generale Franco Federici.
L'obiettivo della direttiva CER è rafforzare la resilienza dei soggetti che forniscono servizi essenziali alla società e all'economia nei settori dell'energia, dei trasporti, della salute, delle banche e dei mercati finanziari, delle acque potabili, reflue e irrigue, delle infrastrutture digitali, della pubblica amministrazione, dello spazio e dell'alimentazione.
Nel corso della seduta è stato adottato il regolamento che disciplina il funzionamento del Comitato, le modalità di convocazione e lo svolgimento delle sedute. È stato inoltre esaminato e approvato lo schema di DPCM propedeutico, tra l'altro, all'istituzione del registro nazionale dei soggetti critici, che sarà trasmesso al Consiglio di Stato per il relativo parere e successivamente alle Commissioni parlamentari competenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.