Regione Friuli Venezia Giulia

06/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/11/2026 07:44

AI: Fedriga, Fvg investe per rafforzare capacità previsione

AI: Fedriga, Fvg investe per rafforzare capacità previsione

Il governatore è intervenuto a Laboratorio Sanità 20/30
Villa Manin di Passariano, 11 giu - "L'intelligenza artificiale applicata alle emergenze di protezione civile e sanitarie può svolgere un ruolo fondamentale: rafforzare le capacità previsionali e garantire una risposta più efficiente e tempestiva".
Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga intervenendo alla prima giornata del Laboratorio Sanità 20/30 dedicato all'intelligenza artificiale, aperto dall'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.
Fedriga ha richiamato in particolare il valore dei big data e dell'intelligenza artificiale nella costruzione di sistemi in grado non solo di rispondere alle emergenze, ma di anticiparle.
Fedriga ha ricordato come sia un tema che la Regione Friuli Venezia Giulia ha particolarmente in evidenza, citando il progetto AgorAI che è stato avviato insieme a realtà pubbliche e private per sviluppare applicazioni di AI legate alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla gestione delle emergenze.
Un ragionamento che si estende in modo ancora più evidente al settore sanitario. "Il Covid ci ha mostrato cosa accade quando non si dispone di strumenti previsionali adeguati: molte decisioni sono state prese in condizioni di forte incertezza", ha osservato Fedriga, ricordando come nelle fasi iniziali della pandemia le scelte fossero spesso basate su informazioni incomplete e valutazioni prudenziali.
Tra gli esempi citati anche quello delle decisioni sulla chiusura delle scuole durante la prima fase dell'emergenza, quando - ha spiegato - "ci si muoveva spesso tra opinioni diverse degli esperti, senza dati oggettivi consolidati".
Fedriga ha poi allargato la riflessione al quadro europeo, criticando un approccio regolatorio che, a suo giudizio, rischia di rallentare l'innovazione: "Le regole devono governare i processi, non bloccarli. Un eccesso di vincoli può finire per spostare lo sviluppo tecnologico fuori dall'Europa, senza però riuscire davvero a controllarlo".
In questo senso ha citato il caso delle nuove soluzioni di intelligenza artificiale sviluppate da grandi aziende tecnologiche internazionali, sottolineando come alcune di esse non saranno inizialmente disponibili in Europa, con il rischio di alimentare forme indirette di accesso non regolato.
Al centro del suo intervento anche il rapporto tra pubblico e privato, definito decisivo per lo sviluppo dell'innovazione: "Il futuro sta nella collaborazione: il pubblico indica i bisogni, il privato sviluppa le soluzioni". Un modello che, secondo Fedriga, trova nelle Regioni un livello istituzionale particolarmente adatto a fare da ponte.
Infine, una riflessione più ampia sull'impatto sociale dell'intelligenza artificiale. Pur non esprimendo timori sul lungo periodo, il governatore ha evidenziato le criticità della fase di transizione: il rischio di squilibri occupazionali, l'accentramento della conoscenza e la necessità di accompagnare il cambiamento con politiche pubbliche adeguate.
"Non possiamo pensare di fermare il vento, ma possiamo scegliere come orientarci per non subirne gli effetti", ha concluso Fedriga, richiamando la necessità di una governance consapevole dell'innovazione, capace di coniugare sviluppo tecnologico, equità sociale ed efficacia istituzionale. ARC/EP/ma

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