11/03/2026 | News release | Distributed by Public on 11/03/2026 10:32
Come intercettare un drone non autorizzato senza provocarne la caduta o la dispersione di frammenti?
È la sfida al centro del progetto che coinvolge l'Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali (MEMTi) e l'Istituto sistemi e elettronica applicata (ISEA) della SUPSI, in collaborazione con RR Engineering e Virginia Tech.
La soluzione individuata prevede l'impiego di un drone dotato di una rete per intercettare il velivolo bersaglio senza danneggiarlo, garantendone il recupero sicuro a terra. Questo approccio permette di minimizzare i rischi per la popolazione e le infrastrutture limitrofe, preservando l'integrità del mezzo per consentire accurate verifiche sia sul mezzo stesso sia sul suo carico.
Il progetto unisce competenze nei settori dell'ingegneria meccanica, dell'elettronica e della sensoristica.
«Siamo in grado di seguire l'intero ciclo di sviluppo di un componente, dalla progettazione meccanica alle simulazioni, fino ai test di laboratorio che ne verificano l'affidabilità prima dell'integrazione sui droni», afferma Davide Valtorta, responsabile del Laboratorio di ingegneria meccanica del MEMTi. Mentre il Prof. Daniele Allegri, Direttore dell'Istituto ISEA, sottolinea il contributo dell'istituto nel supportare le aziende che stanno sviluppando nuovi droni tramite lo sviluppo di appositi sensori e componenti elettronici da implementare sui nuovi prodotti.
Un ruolo fondamentale è svolto inoltre dallo Swiss Drone Competence Center, che offre la possibilità di testare progressivamente le soluzioni sviluppate in scenari reali controllati, avvicinando la ricerca alle future applicazioni operative.
«Questa struttura ci permette di uscire dall'ambiente di laboratorio e validare passo dopo passo le soluzioni sviluppate, aumentando gradualmente la complessità dei test fino ad arrivare a scenari operativi realistici», spiega Samuel Poretti, responsabile dell'area scientifica Elettronica RF, Telecomunicazioni e Sistemi di Imaging dell'ISEA.
L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università e industria a livello locale e internazionale, contribuendo allo sviluppo di tecnologie avanzate per la sicurezza dello spazio aereo.