PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): SFIDA È RIEMPIRLE DI CONTENUTI STRATEGICI
(ACON) Trieste, 17 giu - "L'esperienza degli Enti di decentramento regionale (Edr) ha mostrato limiti evidenti, trasformando l'ente che era stato soppresso in un organismo puramente tecnico e in una evidente condizione di subalternità politica rispetto alla Giunta regionale in carica. È tempo di superare questo modello e di restituire rappresentanza e funzionalità democratica alle aree vaste, recependo anche gli inviti della Corte Costituzionale e le spinte del Parlamento". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a margine dell'esame in V Commissione del disegno di legge 86 sulla reintroduzione della Province.
"Esiste un problema reale con gli Edr, enti subalterni che rispondono inevitabilmente al governo di turno. Non a caso - prosegue Pellegrino - in Parlamento giacciono circa una decina di disegni e proposte di legge trasversali, presentati da tutte le forze dell'arco istituzionale, che mirano a superare la legge Delrio. Come accennato, lo stesso organo di garanzia costituzionale ha recentemente invitato le Camere a superare questa norma, promuovendo il ripristino dell'elettività di primo livello per gli organi politici. Il dibattito nazionale ha spesso frenato questo passaggio a causa dei costi dell'operazione. Ma per il Friuli Venezia Giulia, i conti dicono altro, fugando ogni alibi di natura economica".
"I calcoli elaborati evidenziano che il costo del ripristino per il bilancio della Regione è appena dell'1% in più rispetto a quanto spendiamo già oggi per mantenere gli Edr. Tradotto in percentuali effettive - sottolinea la consigliera di Avs -, l'operazione rappresenta un microscopico +0,02% del bilancio totale della Regione Fvg. Davanti a numeri così irrisori, i tagli che impoveriscono i servizi e cancellano pezzi di democrazia non trovano giustificazione e sanno solo di propaganda antipolitica".
"La vera sfida non è un mero ritorno al passato, ma riempire i nuovi enti di contenuti strategici. Dobbiamo sottrarre alla Regione la gestione amministrativa minuta, lasciandola libera di legiferare - chiude la consigliera - e restituire alle Province competenze fondamentali come viabilità, mobilità, edilizia scolastica e pianificazione di area vasta e governo del territorio, ma anche cultura, rifiuti, politiche sociali e delle lingue minoritarie e tanto altro a completo servizio delle nostre comunità". ACON/COM/rcm