Consiglio Regionale del Veneto

07/07/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/07/2026 07:22

Micalizzi (Pd) e Ostanel (AVS): “Ospedale di Padova Est: la maggioranza boccia nostro Ordine del Giorno e dice no a trasparenza e confronto. Il futuro della sanità si discute[...]

07 luglio 2026

(Arv) Venezia, 7 luglio 2026

"La bocciatura della maggioranza al nostro Ordine del Giorno in merito al Nuovo Polo della Salute di Padova Est è una scelta grave. Non chiedevamo di approvare una proposta di parte né di condividere una posizione politica. Chiedevamo che il Consiglio regionale fosse messo nelle condizioni di svolgere fino in fondo il proprio ruolo. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un susseguirsi di dichiarazioni sul nuovo modello di finanziamento, su possibili modifiche al progetto e perfino sul futuro assetto della rete ospedaliera padovana. Tutte questioni che riguardano una delle opere strategiche più importanti per il Veneto. Eppure, fino ad oggi, il confronto si è sviluppato quasi esclusivamente attraverso dichiarazioni e articoli di giornale. Noi abbiamo chiesto un'altra cosa: che la Regione portasse queste scelte nelle sedi istituzionali, dove possano essere conosciute, discusse e valutate". La presa di posizione è dei consiglieri regionali Andrea Micalizzi (Partito Democratico) ed Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra), commentando la bocciatura del loro Ordine del Giorno collegato al provvedimento di Adozione del Programma triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028.

"Oggi conosciamo ipotesi di nuovi finanziamenti e modifiche al progetto attraverso dichiarazioni e indiscrezioni. Noi vogliamo discutere quelle scelte, comprenderne le motivazioni, confrontare le diverse opzioni e contribuire, nell'interesse dei cittadini, a costruire la decisione migliore. Non essere semplicemente chiamati a prendere atto di decisioni già prese. Il nostro Ordine del Giorno - evidenziano i consiglieri - chiedeva, inoltre, di fare chiarezza sul nuovo percorso di finanziamento, di mettere a confronto le diverse ipotesi oggi sul tavolo, di aggiornare il cronoprogramma dell'opera e di garantire che l'incertezza sul Nuovo Polo della Salute non rallenti anche gli investimenti sul Giustinianeo e sul Sant'Antonio. La maggioranza ha votato contro questa richiesta di trasparenza e di confronto istituzionale".

"Una scelta che consideriamo sbagliata, soprattutto nel momento in cui la stessa Regione sta mettendo in discussione il percorso fin qui seguito. Le grandi opere hanno bisogno di continuità istituzionale. Nessuno sostiene che un progetto non possa essere aggiornato, ma non basta dire che il percorso seguito finora va cambiato. Se la Regione ritiene di imboccare una strada diversa, ha il dovere di spiegare perché, quale progetto alternativo intende realizzare e quali benefici concreti porterà ai cittadini. La maggioranza ha scelto di sottrarsi a questo confronto. Noi faremo l'opposto: continueremo a vigilare - concludono Micalizzi e Ostanel - a chiedere trasparenza e a lavorare perché il Nuovo Polo della Salute venga realizzato nei tempi previsti, senza ulteriori ritardi e con le caratteristiche necessarie per rispondere ai bisogni della sanità veneta e della città di Padova. Ad opere di questa portata servono continuità, trasparenza e una visione condivisa: è questo il metodo che continueremo a chiedere e a difendere".

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