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01/28/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/28/2026 08:08

Revisione della legge federale sulle attività informative: il Consiglio federale rafforza la capacità di individuare tempestivamente e di sventare minacce

Comunicato stampaPubblicato il 28 gennaio 2026

Revisione della legge federale sulle attività informative: il Consiglio federale rafforza la capacità di individuare tempestivamente e di sventare minacce

Berna, 28.01.2026 - In occasione della sua seduta del 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente il pacchetto di base della revisione della legge federale sulle attività informative (LAIn) e l'ha trasmesso al Parlamento. In questo modo il Consiglio federale migliora in particolare la capacità di individuare tempestivamente e di sventare minacce dovute a terrorismo, estremismo violento, spionaggio e ciberattacchi. Al contempo la revisione consente di rafforzare la vigilanza indipendente sul Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).

La situazione di minaccia si è fortemente aggravata a livello globale, anche per la Svizzera. Dal 2020 le minacce trattate come prioritarie dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) si sono moltiplicate. Vi rientrano tra l'altro il terrorismo, l'estremismo violento, lo spionaggio, i ciberattacchi, la proliferazione delle armi di distruzione di massa e gli attacchi alle infrastrutture critiche.

La revisione della LAIn è in linea con la strategia in materia di politica di sicurezza del Consiglio federale. Nel dicembre 2025 quest'ultimo ha indetto la procedura di consultazione relativa alla strategia e ha incaricato il dipartimento di avviare l'attuazione. Inoltre, con questa revisione il Consiglio federale mette in atto le richieste che il Parlamento e le sue commissioni avevano formulato dall'introduzione della LAIn nel 2017.

La revisione della LAIn sarà articolata in varie tappe. In primo luogo il pacchetto di base posto in consultazione prevede tra l'altro modifiche delle disposizioni relative a misure di acquisizione, conservazione dei dati e vigilanza. In secondo luogo un pacchetto supplementare comprenderà soprattutto misure contro le ciberminacce; la relativa procedura di consultazione è prevista per la metà del 2026. In terzo luogo verranno attuati i requisiti per l'esplorazione radio e l'esplorazione di segnali via cavo derivanti da una sentenza del Tribunale amministrativo federale del mese di novembre 2025. Ciò verrà fatto in separata sede allo scopo di consentire un'integrazione accurata nella LAIn e di non causare ritardi nei lavori in corso relativi ai pacchetti. Qualora nel corso del processo di revisione dovesse presentarsi l'opportunità di attuare in maniera più rapida i requisiti formulati dal Tribunale amministrativo federale, il SIC la coglierà.

Il pacchetto di base prevede tre priorità:

Individuazione tempestiva e lotta contro gravi minacce

Il SIC ha il mandato di individuare tempestivamente e sventare minacce per la sicurezza interna o esterna. Per fare in modo che possa attuare questo mandato anche nel contesto di una situazione di minaccia sensibilmente aggravata, il Consiglio federale estende il mandato all'intero ciberspazio e adegua gli strumenti a disposizione del SIC.

In relazione a minacce gravi dovute all'estremismo violento, in futuro dovranno poter essere impiegate le stesse misure di acquisizione soggette ad autorizzazione applicate oggi ad esempio ai casi di terrorismo. In presenza di minacce gravi, legate ad esempio al finanziamento del terrorismo o allo spionaggio, il SIC dovrà avere la possibilità di raccogliere dati presso intermediari finanziari (banche e altri fornitori di servizi finanziari). Inoltre, in futuro l'Ufficio federale di polizia fedpol dovrà poter disporre divieti di recarsi in un Paese determinato anche nei confronti di estremisti violenti.

Le misure si rivolgono contro minacce gravi alla sicurezza interna ed esterna della Svizzera. Tutte le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione sono limitate nel tempo e vincolate a criteri rigorosi. Ogni misura deve essere valutata e autorizzata dal Tribunale amministrativo federale. In caso di autorizzazione della misura, in aggiunta è necessario il nullaosta a livello politico rilasciato dal capo del DDPS.

In considerazione delle critiche sorte nel corso della procedura di consultazione, il Consiglio federale rinuncia alla proposta di consentire, nel rispetto di determinate limitazioni, la sorveglianza di persone soggette al segreto professionale in veste di persone terze, come ad esempio avvocati o medici e i relativi ausiliari.

Precisazione relativa all'esplorazione di segnali via cavo e rafforzamento della vigilanza indipendente

L'esplorazione di segnali via cavo serve a vigilare sul traffico transfrontaliero di dati allo scopo di individuare fatti rilevanti sotto il profilo della politica di sicurezza all'estero. A questo proposito viene chiarito che non solo cittadini svizzeri, ma tutti gli abitanti della Svizzera sono esclusi dall'esplorazione di segnali via cavo. Ciò è in linea con la prassi attuale. Inoltre, il termine per la proroga di mandati di esplorazione dovrà essere esteso a sei mesi, fatto che consente di tenere conto della natura strategica di questa misura di acquisizione e comporta uno sgravio per il Tribunale amministrativo federale.

In cambio viene rafforzata la vigilanza indipendente, in particolare per quanto riguarda l'esplorazione radio e l'esplorazione di segnali via cavo. I compiti svolti finora dall'Autorità di controllo indipendente per l'esplorazione radio e l'esplorazione dei segnali via cavo (ACI), attiva a titolo accessorio, saranno rilevati dall'Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn), attiva a tempo pieno. In questo modo la competenza in materia di vigilanza sarà concentrata in un'unica autorità. Inoltre, all'AVI-AIn dovranno essere conferite competenze più ampie: potrà collaborare con autorità di vigilanza estere, informare autorità cantonali direttamente in merito alle sue raccomandazioni e proporre il proprio budget direttamente al Parlamento.

Ridefinizione completa dei trattamenti di dati e adeguamenti in materia di protezione dei dati

Il trattamento di dati da parte del SIC sarà disciplinato in modo completo e neutro dal punto di vista tecnologico e adeguato alla legge federale sulla protezione dei dati entrata in vigore nel 2023. Al contempo il diritto d'accesso sarà semplificato e adeguato alla nuova legge federale sulla protezione dei dati. In aggiunta, verrà introdotto un rimedio giuridico non previsto dall'odierna legge federale sulle attività informative che conferisce il diritto alla persona che presenta una domanda d'accesso di far verificare dal Tribunale amministrativo federale il relativo trattamento dei dati e il differimento dell'informazione che si basa sulla legge federale sulle attività informative.

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