Comune di Reggio Emilia

09/24/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/24/2026 06:09

“La Battaglia del Rodano” – Al Mauriziano la rievocazione dello storico scontro tra Napoleone e le truppe austriache per il controllo di Reggio

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Rivive la storia napoleonica al parco del Mauriziano questo fine settimana. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre l'area dell'antica dimora dell'Ariosto ospiterà la prima commemorazione del 212°anniversario della Battaglia del Rodano, nota anche come Battaglia di San Maurizio, avvenuta proprio in questo luogo il 7 marzo 1814. L'evento, promosso dall'associazione culturale 51ème Régiment d'Infanterie de Ligne con il contributo del Comune di Reggio Emilia, vuole sensibilizzare la città, attraverso iniziative di rievocazione storica, su questo importante momento della storia locale e italiana poco conosciuto. La battaglia avvenne lungo il torrente Rodano tra l'esercito francoitaliano che controllava Reggio e l'esercito austro-napoletano che aveva come obiettivo la conquista della città, risolvendosi in una disfatta per le truppe francesi e la progressiva fine del Regno d'Italia di Napoleone (1805-1814) che diede poi seguito alla Restaurazione Estense (1814-1859).

Da venerdì 25 settembre, per tre giorni l'area sarà allestita con bivacchi d'epoca abitati dalle truppe francesi e italiane. Trenta militari in uniforme d'epoca offriranno simulazioni di parate, manovre militari e addestramenti. Non mancheranno visite guidate al campo allestito con circa 20 tende storiche, approfondimenti didattici e ludici con sfide di wargame tramite giochi da tavolo e soldatini (al centro sociale Venezia), una mostra di quadri sull'epoca Napoleonica, a cura del pittore figurativo militare Mario Ferrari, una conferenza sulla storia della Battaglia e sulla Reggio Emilia dell'età Napoleonica (a cura degli scrittori Carlo Alberto Ghigliotto e Diego Menozzi). Domenica 27 settembre, alle ore 12, verrà inoltre inaugurata una targa commemorativa donata dall'Associazione e posta sulla facciata della Chiesa di San Maurizio, a memoria della battaglia e dei caduti.

Cenni storici - Coi rovesci subiti da Napoleone in Russia nel 1812 e in Germania nel 1813, il Primo Impero Francese si ritirò entro i confini nazionali, predisponendo la "Grande Armata" alla campagna difensiva di Francia e del Regno d'Italia, affidata al figliastro dell'Imperatore, il viceré Eugenio di Beauharnais. Nonostante gli sviluppi della campagna del Mincio a inizio febbraio e gli apparenti successi nelle manovre del 2 marzo a cui seguì la presa di Parma e l'avanzata verso Modena, le truppe del vicerè Eugenio non seppero sortire una vittoria definitiva, lasciando immutare le declinanti sorti dell'egemonia napoleonica in Italia e in Europa. La violenta battaglia consumatasi da San Maurizio alle mura di Reggio Emilia nella giornata del 7 di marzo, che vide la Divisione Severoli (6.000 uomini) opporsi all'esercito austro-napoletano di Murat (30.000 uomini), rappresenta l'ultimo scontro di dimensioni campali avvenuto in Italia durante l'epopea napoleonica. Lo scontro, combattutasi in difesa del primo governo italiano della storia moderna unito dal tricolore, fu ricordato dai testimoni e dagli storici come violenta e di lunga durata, lasciando sul campo un ordine indefinito di migliaia di caduti. Il 23 aprile Eugenio di Beauharnais fu costretto a siglare la Convenzione di Mantova, per poi esiliarsi in Baviera. Entro maggio le restanti guarnigioni del Regno d'Italia dovettero arrendersi. La sconfitta portò alla caduta del Regno, un evento traumatico per i patrioti e intellettuali italiani che videro infrangersi il sogno di un'Italia unita. La prima esperienza di unità nazionale della storia moderna, segnata dalla nascita del Tricolore Italiano del 1797 e dall'avvento di una forma di governo disciplinata da assetti legislativi moderni, finì. Ispirato dalla disfatta, Manzoni scrisse un canto intitolato "Aprile 1814" in cui auspicava il mantenimento dell'indipendenza del Regno, un'esile speranza infranta dal Congresso di Vienna. Il ricordo di uno stato italiano libero e liberale sotto Napoleone diede la spinta necessaria ai patrioti durante il Risorgimento per continuare a lottare per l'unificazione.

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Ultimo aggiornamento: 24-09-2026, 14:03

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