Confagricoltura Lombardia

07/17/2026 | News release | Distributed by Public on 07/17/2026 01:43

Acqua: situazione critica, ma lo spettro del 2022 al momento è lontano

La situazione delle riserve idriche in Lombardia permane severa, anche se si mantiene al di sotto, con alcune eccezioni, dei livelli di crisi raggiunti nel 2022. Regione Lombardia ha riunito nuovamente il "Tavolo regionale per l'utilizzo in agricoltura della risorsa idrica".

Per Confagricoltura Lombardia vi ha preso parte Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia. Presenti tutti i principali stakeholders interessati e gli assessori regionali Massimo Sertori e Alessandro Beduschi.

«Alcuni temporali sull'arco alpino - ha riportato Lasagna - hanno portato un po' di refrigerio per le temperature, ma la situazione dell'acqua ai fini irrigui è rimasta sostanzialmente la stessa, cioè critica. La situazione sembra ancora governabile nelle aree regionali centro orientali, ma problematica in quelle occidentali, in particolare nelle provincie di Pavia e Milano, zone per le quali temiamo che la situazione possa ancora peggiorare a causa delle condizioni di sofferenza del Lago Maggiore, che sta peggio rispetto al 2022».

«Sull'areale dell'Adda, dell'Oglio e dell'Idro - ha detto ancora Lasagna - interverranno ulteriori rilasci idroelettrici che garantiranno un minimo di stabilità nelle derivazioni. La situazione ad est, pur se con criticità, non appare compromessa. Rimane la necessità di garantire rilasci attivandosi anche con il Piemonte e la parte elvetica raccogliendo l'impegno degli Assessori a collaborare. Alla Regione va dato atto di essersi attivata tempestivamente e responsabilmente anche dietro nostre sollecitazioni e ad esempio sulla deroga ai DMV».

Alcuni dati hanno messo in evidenza le oggettive difficoltà del momento con un deficit idrico complessivo in Lombardia al 43,4% contro un 60% dello stesso giorno del 2022. Il Ticino aveva un deficit del 53,3% contro un 51% del 2022, l'Adda del 45,3% rispetto al 70% del 2022, il Brembo del 46,7% contro l´86,3%, il Serio del 31,9% a fronte di un deficit all´80% del 2022, l´Oglio registrava un 47,3% contro l´80% del 2022, il Chiese un deficit del 44,9% contro un 93% del 2022 e, infine, il Mincio vede un 22,5% contro un 50% del 2022.

È stato trovato nel frattempo un accordo con gli operatori idroelettrici che prevede la garanzia fino al 24 luglio di nuovi volumi d'acqua a sostegno dell'irrigazione.

«L'intesa raggiunta - spiega Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica - è di particolare rilevanza perché garantisce circa 5 milioni di metri cubi al giorno sul bacino dell´Adda, quindi dalla Valtellina fino al Lago di Como, e 1 milione di metri cubi al giorno per quanto riguarda l´Oglio. Ciò rallenterà la discesa dei nostri laghi e permetterà di proseguire con un´erogazione che ci consente di bagnare ancora i campi».

«Di uguale importanza - continua Sertori - è l´accordo raggiunto con la Provincia autonoma di Trento, che formalizzeremo nella prossima riunione di Giunta con una delibera che vede la società HDE, che gestisce gli invasi in Trentino a monte del Lago d´Idro, rendere disponibili nel nostro lago 9 milioni di metri cubi di acqua, consentendoci di avere un po' più di respiro anche sul bacino del Chiese».

L'assessore Beduschi ha rimarcato come il tavolo sull'acqua si sia svolto «in un momento critico, abbiamo una situazione di stress importante del sistema idrico regionale, ma abbiamo avuto la certezza di poter garantire il minimo indispensabile per portare alla fine il primo raccolto. Ovvero quello che, in agricoltura, è fondamentale per garantire il reddito e per salvare un'intera stagione. Ciò è dovuto all'efficienza di questo Tavolo che, agendo in prevenzione e con reciproci sforzi di tutti i fruitori della risorsa idrica, dagli idroelettrici, all'agricoltura, all'uso civile, ha ottenuto di poter garantire a questa Regione di essere la più importante a livello di settore primario in Italia. La nostra forza sta nell'ascolto del territorio e nel costante monitoraggio delle situazioni».

Altri temi, diretta conseguenza della carenza d'acqua, che sono stati portati all'attenzione da parte di Lasagna sono stati l'abnorme consumo di gasolio, usato evidentemente a fini irrigui, la situazione del mais da trinciato ancora in campo e soprattutto quella più critica del riso, in area Lomellina che rischia di essere nuovamente epicentro dei danni come nel 2022, soprattutto se Est Sesia dovesse, malauguratamente, interrompere le turnazioni in corso.

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