07/23/2026 | News release | Distributed by Public on 07/23/2026 05:19
Una previsione di crescita mondiale, che dalle stime del 3,3% formulate dal Fondo Monetario Internazionale ha rapidamente assunto contorni più incerti a causa della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz, è stata il contesto da cui è partita l'ultima riunione della Cabina di Regia per l'Internazionalizzazione, l'organo incaricato di definire le linee guida e di indirizzo strategico in materia di internazionalizzazione delle imprese. L'incontro, avvenuto il primo luglio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e co-presieduto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha finalizzato un documento in cui vengono esaminate le geografie dell'export italiano e delineate le priorità del mondo produttivo, messe in relazione con gli strumenti del Sistema Italia per la crescita e l'internazionalizzazione.
Geografie dell'export italiano
Ribadendo l'obiettivo di arrivare a 700 miliardi di export entro il 2027, il documento sottolinea i passi avanti fatti nel 2025 (+3,3% la crescita di valore dell'export rispetto all'ann precedente, con un surplus commerciale pari a 50,7 miliardi di euro), il peso di una specializzazione ad alto valore aggiunto e una capacità di resilienza che è stata evidente anche nella prima parte del 2026.
L'Unione Europea rappresenta il principale mercato di sbocco per le esportazioni italiane, all'interno della quale la Germania occupa il primo posto in assoluto con una quota dell'11,2%, seguita da Francia e Spagna. Gli Stati Uniti restano il primo mercato extra europeo, ma sta crescendo il peso dell'Asia che assorbe il 13,2% dell'export italiano, con i Paesi ASEAN che stanno acquisendo sempre più spazio. Tra le altre regioni, l'America Centro-Meridionale (3,2%), l'Africa (3,2%) e l'Oceania (2,7%) offrono interessanti opportunità di crescita, soprattutto nei settori infrastrutturali, energetici e dei beni di consumo. Spazi che potrebbero crescere con l'entrata in vigore provvisoria dell'Accordo Unione Europea-Mercosur, la conclusione dei negoziati con l'India, la firma dell'Accordo con il Messico, e le buone prospettive verso Australia e Indonesia.
Le priorità del mondo produttivo
Nel percorso di preparazione del documento conclusivo della Cabina di Regia, le associazioni di categoria sono state invitate a confrontarsi su tre tematiche trasversali: sviluppo dell'export verso i mercati ad alto potenziale, sicurezza delle importazioni e delle catene del valore; sostegno pubblico all'export, con strumenti per l'internazionalizzazione e la tutela delle imprese; innovazione e tradizione per rafforzare l'immagine del Made in Italy nel mondo.
Le imprese avvertono l'esigenza di consolidare la propria presenza nei mercati maturi strategici e, parallelamente, di intensificare il presidio delle economie emergenti e delle aree considerate ad elevata prospettiva di crescita, uno sforzo nell'ambito del quale il sostegno pubblico diventa determinante per alzare la competitività del sistema produttivo italiano e accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione. La riorganizzazione della Farnesina - in vigore dal primo gennaio 2026 - ha potenziato la dimensione economica della diplomazia, inserendo il sostegno all'espansione internazionale delle imprese e del Made in Italy tra le priorità strategiche dell'azione del MAECI. All'interno di questo quadro, la Conferenza Nazionale dell'Export e dell'Internazionalizzazione delle imprese, promossa dal MAECI, si è rapidamente affermata come principale momento di dialogo tra Istituzioni e imprese sui temi dell'internazionalizzazione.
Altro tema affrontato è quello della sicurezza economica, nel quale si sta evidenziando il nesso inscindibile tra diversificazione degli approvvigionamenti, competitività del sistema produttivo e sviluppo dei mercati di sbocco. Per un'economia come quella italiana orientata alla trasformazione e connotata da una carenza strutturale di materie prime, la diversificazione degli approvvigionamenti, in particolare di materie prime critiche, è strettamente connessa alla competitività del sistema produttivo e alla crescita dell'export.
Investire nella formazione e nella digitalizzazione delle PMI, potenziare le azioni di contrasto alla contraffazione, all'Italian sounding e alle barriere non tariffarie, valorizzare una narrazione internazionale dell'Italia che integri tradizione, innovazione, sostenibilità e capacità tecnologica, favorire l'attrazione di investimenti esteri sono le altre indicazioni emerse dal tavolo della riunione.
Gli strumenti del Sistema Italia
La Cabina di Regia ha messo in luce l'importanza della collaborazione tra istituzioni e imprese, valorizzando l'approccio inclusivo che caratterizza l'azione di diplomazia della crescita. Tale indirizzo si è concretizzato nell'intensa attività messa in campo dal MAECI e dalle Agenzie del Sistema Italia a sostegno del mondo imprenditoriale. L'organizzazione di eventi di partenariato economico bilaterale resta un pilastro dell'azione strategica attraverso Forum Imprenditoriali, Presentazioni Paese, Tavole rotonde, Gruppi di lavoro e missioni settoriali, finalizzati a creare nuove opportunità di commercio, investimenti e collaborazioni industriali per le imprese.
Le iniziative si stanno concentrando e seguiranno a focalizzarsi sui settori strategici e di interesse prioritario per la promozione del Made in Italy, tenendo conto delle esigenze del sistema imprenditoriale e delle opportunità offerte dai partner stranieri. Un'attenzione particolare viene riservata a settori come energia, infrastrutture fisiche e infrastrutture digitali, l'industria della difesa e sicurezza, l'industria spaziale, che vengono riconosciuti come ambiti di eccellenza dell'economia italiana con una forte propensione all'internazionalizzazione e alla realizzazione di progetti di alto livello su scala globale. Nelle strategie di promozione del Made in Italy sui mercati esteri e di rafforzamento della proiezione internazionale del nostro sistema produttivo rivestono una grande rilevanza le attività di promozione della lingua e della cultura italiana, la diplomazia sportiva, la promozione del settore turistico, il ruolo delle Regioni nei processi di internazionalizzazione e quello delle Camere di commercio nel sostegno alle imprese.