Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

01/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/20/2026 03:48

Question time Ferrero: “Giunta chiarisca per quale motivo le casse di espansione di Cuffiano non sono entrate in funzione il 24 e 25 dicembre scorsi”

La giunta chiarisca per quale motivo le casse di espansione a monte di Castel Bolognese, in località Cuffiano, non sono entrate in funzione a seguito delle piogge del 24 e 25 dicembre scorsi, considerando la loro attivazione necessaria al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e ridurre il rischio di evacuazioni.

E' quanto ha chiesto, nel corso del question time odierno in aula, il consigliere di Fratelli d'Italia Alberto Ferrero.

Nel suo atto ispettivo il consigliere ricorda quanto avvenuto proprio tra il 24 e il 25 dicembre 2025, quando le piogge di particolare intensità hanno causato diverse criticità idrauliche. "A seguito di tale evento - spiega Ferrero - è stato diramato l'ordine di evacuazione per alcuni comuni: Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cotignola, Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine. "A monte di Castel Bolognese, lungo il fiume Senio, in località Cuffiano - va avanti il consigliere - sono presenti due casse di espansione progettate per entrare in funzione in caso di piena, al fine di ridurre il rischio di allagamenti nei comuni a valle, compresi quelli della Bassa Romagna. Da sopralluoghi effettuati, risulta che le casse di espansione non sono entrate in funzione, nonostante l'allerta e nonostante il fatto che il livello del Senio fosse particolarmente elevato, tanto da rendere necessaria l'evacuazione".

A rispondere in aula è stata la sottosegretaria Manuela Rontini, che ha precisato, in primo luogo, che gli elementi essenziali, ancora mancanti, per il corretto esercizio della cassa a valle, quali le arginature perimetrali e la sistemazione morfologica, restano in capo agli esercenti dell'attività estrattiva (sulla vicenda, è in corso anche un contenzioso legale).

Sul tema del funzionamento delle casse, Rontini ha precisato che "la piena verificatasi a Natale non ha raggiunto, nel tratto tra Cuffiano e Tebano, livelli idrici tali da superare gli elementi rivestiti, che permettono l'accesso alle aree di invaso delle due casse, che pertanto non sono entrate in funzione".

"La piena è transitata all'idrometro di Castel Bolognese, con livello idrometrico inferiore alla soglia critica, ossia la soglia 3 rossa - va avanti Rontini -. Tuttavia, a causa della particolare forma della piena verificatasi e dell'attuale stato dell'alveo nel tratto intermedio, in corrispondenza dell'abitato di Cotignola, il livello di piena ha superato significativamente la soglia 3, pur restando contenuto entro gli argini. Tale situazione deve essere attentamente valutata, per comprendere se il funzionamento è stato corretto o se deve essere adottato qualche correttivo e per garantire che le casse possano funzionare in modo più efficiente. A tal fine sono pertanto state avviate ulteriori analisi sull'evento di piena occorso a Natale".

Resta critico, nella sua replica, Ferrero. "A Cuffiano esistono due casse, una a valle e una a monte - afferma -. Per quella a valle si è posto il tema della società estrattiva, che avrebbe dovuto terminare i lavori di sistemazione entro il 2015: su tale vicenda, vanno valutate le responsabilità anche del Comune, che ha escusso la fidejussione solo 10 anni dopo. Nel 2023, la cassa a valle è entrata in funzione in maniera impropria, perché la forza del fiume sfondò l'argine, mentre quella a monte non entrò in funzione". "Se oggi la sottosegretaria ammette che la cassa a monte non funziona, allora la risposta mi lascia abbastanza soddisfatto - conclude -. Ed è evidente che l'attuale configurazione non sia efficiente, visto che è stato necessario emettere un ordine di evacuazione. Spero che la Regione si sia finalmente resa conto della situazione e che si giunga a una rapida modifica, affinché quanto accaduto a Natale non debba più ripetersi".

(Brigida Miranda)

Ambiente e territorio
20 Gennaio 2026

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