Marina Militare Italiana

07/03/2026 | News release | Distributed by Public on 07/03/2026 04:23

Gli Allievi Palombari di COMSUBIN raggiungono la quota di immersione di 60 metri (Statistics)

I frequentatori del corso Ordinario Palombari 2026 hanno affrontato una delle tappe più impegnative del loro percorso addestrativo

3 luglio 2026 Gianluigi Angiulli

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​Nelle acque di La Maddalena, i frequentatori del corso Ordinario Palombari 2026 hanno affrontato, sotto la sapiente guida e il controllo del personale del Gruppo Scuole del Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" (COMSUBIN), una delle tappe più impegnative del loro percorso addestrativo: il raggiungimento della quota di 60 metri con l'impiego del sistema ASAS (Apparecchiatura Subacquea Alimentata dalla Superficie).

Raggiungere questa profondità rappresenta uno dei limiti operativi più significativi per poter respirare aria: l'aumento della pressione ambiente comporta un incremento degli effetti fisiologici dell'azoto, imponendo al subacqueo elevati livelli di preparazione tecnica, controllo mentale e rigoroso rispetto delle procedure.

A questa quota non è consentito alcun margine d'improvvisazione; ogni fase dell'immersione, dalla discesa alla risalita, comprese le soste di decompressione, deve essere pianificata ed eseguita con assoluta precisione.

Questa esercitazione, non rappresenta soltanto un risultato tecnico, ma testimonia la crescita professionale di giovani militari che, giorno dopo giorno, hanno accettato di mettersi in discussione, affrontando prove sempre nuove sotto l'attenta guida degli Istruttori Palombari. Ogni esercizio superato è stato il frutto di impegno, concentrazione e fiducia reciproca, valori imprescindibili per operare in sicurezza in un ambiente tanto affascinante quanto complesso.

Nei prossimi sei mesi gli Allievi Palombari saranno chiamati ad affrontare ulteriori moduli specialistici che completeranno la loro preparazione. Tra questi riveste particolare importanza l'addestramento nei laghi in alta quota, dove gli allievi dovranno confrontarsi con uno scenario operativo profondamente diverso da quello marino.

L'altitudine modifica infatti la pressione atmosferica e, di conseguenza, i profili di decompressione. Il programma formativo prevede inoltre l'approfondimento delle attività EOD (Explosive Ordnance Disposal), con lezioni dedicate al riconoscimento, alla classificazione e all'impiego degli esplosivi, nonché alle tecniche di bonifica degli ordigni. Si tratta di una capacità distintiva della componente Palombari della Marina Militare, continuamente sviluppata e migliorata attraverso un articolato percorso di formazione nazionale e internazionale.

Ogni fase del corso rappresenta un tassello di un percorso lungo e selettivo, progettato per formare professionisti capaci di operare in contesti complessi, dove competenza tecnica, preparazione fisica, lucidità decisionale e spirito di squadra costituiscono requisiti imprescindibili.

Solo al termine di questo intenso percorso, della durata di circa 1 anno, potranno vivere il momento più atteso: il giorno del brevettamento, quando entreranno ufficialmente a far parte della storica e prestigiosa componente specialistica dei Palombari della Marina Militare, raccogliendo un'eredità costruita in oltre un secolo di professionalità e sacrificio al servizio del Paese.​​


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