11/01/2026 | Press release | Distributed by Public on 11/01/2026 05:48
Milano, 1° novembre 2026 - Sono sbarcate oggi nel porto di Genova le 113 persone portate in salvo tra il 27 e il 28 ottobre dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY, in due diversi interventi nelle acque internazionali del Mediterraneo centrale. Le operazioni di sbarco si sono concluse alle ore 10.40.
"Abbiamo da poco concluso lo sbarco, finalmente dopo oltre quattro giorni di navigazione i naufraghi soccorsi in questa missione sono potuti scendere a terra - afferma Domenico Pugliese, Comandante della nave SAR di EMERGENCY -. Durante questa lunga traversata, che è stata dura soprattutto per le donne in gravidanza e i più fragili, lo staff di EMERGENCY si è preso cura di tutte le persone soccorse. Mentre la Life Support si prepara a una nuova missione nel Mediterraneo centrale, auguriamo alle persone appena sbarcate il meglio per il loro futuro."
Le 113 persone soccorse da EMERGENCY sono 9 donne, di cui 2 in gravidanza, e 104 uomini, tra cui 36 minori soli e un bambino che viaggia con la propria famiglia. Provengono prevalentemente da Paesi segnati da violenze, conflitti, povertà estrema, instabilità e crisi climatica, tra cui Bangladesh, Somalia, Eritrea, Egitto, Etiopia, Pakistan e Sudan. In quest'ultimo, in particolare, prosegue da oltre tre anni e mezzo una guerra sanguinosa che ha causato la più grave emergenza umanitaria attualmente in atto. Un dramma che EMERGENCY stessa conosce da vicino, non avendo mai lasciato il Sudan ed essendo tutt'ora attiva e presente con le sue strutture sanitarie a Khartoum, Port Sudan (Stato del Mar Rosso) e Nyala (sud Darfur).
Il navigatore oceanico Giovanni Soldini, a bordo della Life Support come soccorritore per questa missione, afferma: "Mi ha colpito molto l'attitudine piena di speranza di questi ragazzi, uomini e donne scappati da un inferno, che inseguono il sogno di una vita normale. Spero solo che trovino quello che sognano."
Uno dei naufraghi a bordo, un ragazzo sudanese, ha condiviso la sua difficile esperienza: "Sono partito solo da Khartoum l'anno scorso. Il mio quartiere è stato sotto assedio per settimane, in ogni momento potevamo venire colpiti con droni esplosivi. Ho deciso di scappare e in poche settimane ho raggiunto la Libia con alcuni amici. La polizia libica ci ha arrestati senza motivo, rubandoci tutto. Ci obbligavano a lavorare tutto il giorno, mangiando pochissimo. Quando ci fermavamo per la fatica, venivamo picchiati con bastoni e minacciati con fucili. Siamo poi riusciti a partire da Zawiya e siamo stati in mare due giorni prima di essere soccorsi. Avevamo ormai l'acqua alle caviglie, mischiata al carburante, nel buio più totale. Quando abbiamo visto la vostra nave abbiamo pensato fosse la Guardia costiera libica, solo dopo alcuni minuti abbiamo realizzato di essere in salvo".
Con lo sbarco di oggi la Life Support conclude la sua 46esima missione. Operativa nel Mediterraneo centrale dal dicembre 2022, la nave SAR di EMERGENCY da allora ha soccorso complessivamente 3.701 persone.