08/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 08/11/2026 09:31
Dinnanzi all'aggravarsi della situazione in materia di politica di sicurezza, la CPS-N ritiene necessario rafforzare la capacità di difesa dell'esercito nonché la capacità di contrastare le minacce più probabili, ossia gli attacchi a distanza e le minacce ibride.
Nel corso del dibattito sul decreto federale concernente il programma d'armamento 2026 la CPS-N ha deciso, con 11 voti contro 9 e 4 astensioni, di proporre al proprio Consiglio un credito d'impegno aggiuntivo pari a 500 milioni per l'acquisto di munizioni destinate alla difesa terra-aria a media e a lunga gittata, come pure ai sistemi per l'appoggio di fuoco indiretto a media distanza. In questo modo, viene rafforzata la capacità di resistenza. Per la maggioranza della Commissione è assolutamente necessario aumentare le riserve di munizioni il prima possibile, specialmente perché gli acquisti di munizioni, a causa dell'elevata domanda, richiedono sempre più tempo e sono sempre più costosi. Per ragioni finanziarie, la minoranza respinge la proposta di stanziare ulteriori risorse per l'acquisto di munizioni e potrebbe approvare il programma d'armamento 2026 unicamente senza tale credito d'impegno aggiuntivo. Nessuna delle altre proposte di aumento, diminuzione o soppressione dei fondi ha ottenuto la maggioranza. Con 16 voti contro 3 e 6 astensioni, il decreto federale concernente il programma d'armamento 2026 è stato infine approvato.
Per quanto riguarda il programma degli immobili del DDPS 2026, la CPS-N sostiene tutti i progetti proposti, per un ammontare di 562 milioni di franchi. Le proposte di aumentare il credito per il risanamento fonico degli aerodromi militari da 30 a 51 o a 88 milioni sono state respinte, come pure la proposta di rinunciare al credito addizionale destinato a misure edilizie in relazione all'acquisto degli aerei F-35A. Il decreto federale concernente il programma degli immobili è stato approvato nella votazione sul complesso con 17 voti contro 0 e 8 astensioni.
La CPS-N ha inoltre discusso la modifica del decreto federale concernente l'acquisto degli aerei da combattimento F-35A. La maggioranza considera indispensabile autorizzare il credito addizionale previsto di 394 milioni di franchi affinché sia possibile acquistare almeno 30 aerei F-35A e utilizzare interamente il volume finanziario approvato in votazione popolare per il loro acquisto. Pertanto, con 17 voti contro 8 e 1 astensione, la Commissione ha respinto la proposta di non entrare in materia. La minoranza ritiene che il credito addizionale non risolva i problemi strutturali di natura finanziaria e concernenti la politica in materia di appalti dell'aereo F-35A, e che le risorse disponibili dovrebbero essere impiegate laddove garantiscano nell'immediato una maggiore sicurezza. Con 13 voti contro 10 e 1 astensione, la Commissione ha respinto una proposta che chiedeva di acquistare 36 aerei F-35A, come originariamente previsto, e aumentare di conseguenza il credito addizionale a 650 milioni. Sono state parimenti respinte le proposte che intendevano modificare o stralciare l'articolo 3a (disposizione concernente la domanda di credito addizionale per i maggiori costi dovuti al rincaro). Nella votazione sul complesso la CPS-N ha approvato questo terzo decreto federale con 16 voti contro 8 e 1 astensione.
Il messaggio sull'esercito 2026 (26.025) sarà trattato durante la sessione autunnale.
Difendersi dalle ingerenze straniere
La CPS-N esprime preoccupazione riguardo al costante aumento delle attività di spionaggio e dei tentativi da parte di attori stranieri di influenzare il dibattito pubblico e i processi democratici in Svizzera mediante la disinformazione. Chiede pertanto contromisure più severe nonché un cambiamento della prassi della Confederazione. Con 16 voti contro 9 propone di seguire il Consiglio degli Stati e di accogliere la mozione 25.4821 (Gmür-Schönenberger), che incarica il Consiglio federale di rafforzare in modo duraturo la capacità della Confederazione di individuare, analizzare e prevenire le ingerenze straniere. La minoranza ritiene che il Consiglio federale disponga già delle necessarie basi legali e che non sia opportuno che il Parlamento adotti ulteriori misure: pertanto, respinge la mozione. Il Consiglio nazionale dibatterà l'oggetto presumibilmente nella sessione autunnale.
Misure contro l'estremismo violento
La CPS-N rileva necessità d'agire nell'ambito della lotta all'estremismo violento: considera inaccettabili gli episodi di violenza in occasione di manifestazioni e le azioni violente contro le forze dell'ordine. Alla luce di tali considerazioni, in occasione della sua seduta di febbraio la Commissione ha tenuto delle audizioni (v. comunicato stampa della CPS-N del 24 febbraio 2026) e nella seduta odierna ha proseguito la discussione al fine di colmare le lacune normative. A tal proposito ha incaricato l'Ufficio federale di giustizia di sottoporle entro la prossima seduta una valutazione giuridica concernente diverse proposte concrete. Ha di conseguenza sospeso la trattazione delle proposte del consigliere nazionale Götte relative a iniziative commissionali.
La Commissione ha parimenti sospeso la deliberazione delle mozioni 25.4566 (Dittli) e 25.4787 (Binder-Keller), che chiedono un migliore controllo delle persone estremiste violente nel quadro delle attività informative. Le richieste di entrambe le mozioni sono state riprese nel pacchetto di modifiche concernente la revisione in corso della legge federale sulle attività informative (art. 27 LAIn), già adottato dal Consiglio nazionale. Pertanto, le mozioni sarebbero già adempiute e potrebbero essere tolte dal ruolo. Prima di decidere in via definitiva, la CPS-N vorrebbe però attendere le decisioni del Consiglio degli Stati concernenti la revisione della LAIn nella sessione autunnale.
La CPS-N è stata inoltre informata sull'attuale situazione in Medio Oriente, sugli sviluppi della guerra in Ucraina e sulla situazione attuale in materia di sicurezza interna nel Paese.
Diretta dalla sua presidente, la consigliera nazionale Jacqueline de Quattro (PLR, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 10 e l'11 agosto 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Martin Pfister, responsabile del DDPS.