08/25/2026 | Press release | Distributed by Public on 08/25/2026 05:53
25 agosto 2026
(AVN) Venezia, 25 agosto 2026
"Il progresso compiuto dai neurochirurghi e dai neurologi dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona nella lotta al Parkinson ha un grande valore, scientifico e tecnico, ma anche per dare nuove speranze di una vita migliore ai pazienti. Complimenti ai sanitari veronesi che, ancora una volta, hanno dimostrato che la nostra sanità non è mai in stand by, ma sempre alla ricerca di nuove soluzioni terapeutiche per le persone malate".
Lo dice il Presidente della Regione Veneto, complimentandosi con i sanitari scaligeri che, tra i primi in Italia, hanno applicato con successo un nuovo trattamento per i malati di Parkinson, attraverso l'impianto in un paziente di nuovi elettrocateteri direzionali a 16 contatti per la stimolazione cerebrale profonda (Deep Brain Stimulation - DBS). La nuova tecnologia amplia le possibilità terapeutiche della DBS, consentendo una stimolazione più precisa, gestione più efficiente della procedura chirurgica e benefici concreti per il paziente.
"In questo straordinario successo - aggiunge Stefani - si fondono la perizia dei sanitari, la ricerca, la disponibilità di strumentazioni di ultimissima generazione, la capacità di fare squadra tra diversi specialisti. E' un mix vincente che a Verona hanno saputo creare con alla base la cura del malato come obbiettivo principe".
"Sbalordisce - conclude Stefani - la precisione dell'impianto, che è l'elemento chiave della DBS. I nuovi elettrocateteri a 16 contatti offrono infatti un incremento di oltre il 200% dell'ampiezza direzionale della stimolazione rispetto alla precedente generazione. A Verona hanno lavorato nel presente, ma già proiettati al futuro".