06/12/2026 | News release | Archived content
Il progresso delle tecnologie militari comporta l'esigenza di trasmettere flussi di dati sempre più pesanti, una necessità che ha spinto il settore della Difesa verso lo sviluppo dei nuovi satelliti SICRAL 3. Questa prossima generazione satellitare, oltre a operare sulle consuete frequenze in banda C e X, garantirà capacità di comunicazione a frequenze più elevate, specificamente nelle bande K e Ka. Gli assetti militari dovranno pertanto essere dotati di antenne in grado di interagire con queste nuove bande, ma lo spazio limitato disponibile su piattaforme d'impiego ristrette, come i sommergibili o i veicoli terrestri tattici, non consente l'installazione di ulteriori apparati ingombranti. Configurare un'unica antenna capace di funzionare contemporaneamente su tutte queste frequenze rappresenta una sfida complessa, poiché bande diverse richiedono solitamente componenti e dimensioni geometriche differenti tra loro. Il progetto SABBXKA, al quale ho partecipato nell'ambito dello svolgimento della mia tesi di Laurea Magistrale e vincitore del Premio Tiberio, nasce per superare questo vincolo strutturale, considerando che i cataloghi commerciali e la letteratura scientifica non offrivano modelli atti a far coesistere tali frequenze in ingombri ridotti. Sviluppata con il supporto dell'Università di Pisa e di aziende specializzate del settore, la ricerca ha individuato una configurazione basata su un'antenna a doppio riflettore con un sistema di alimentazione integrato "due in uno". L'approccio tecnico si basa sull'utilizzo di un conduttore coassiale in cui il conduttore interno è cavo, funzionando simultaneamente come guida d'onda per le frequenze più alte (bande K/Ka) e come parte del conduttore per quelle inferiori (bande C/X). La modellizzazione del componente ha richiesto l'uso di software di simulazione elettromagnetica per ottimizzare forme e materiali, affrontando cicli di calcolo che alle frequenze massime richiedevano fino a 20 ore per singola sessione. I test numerici condotti sul design finale hanno confermato il rispetto dei limiti dimensionali e la stabilità delle prestazioni sull'intera gamma di frequenze d'interesse, consentendo l'avvio della fase di prototipazione fisica del sistema. Attualmente metto a frutto questa preparazione tecnica e ingegneristica a bordo della Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Nave Federico Martinengo, dove presto servizio in qualità di Capo Reparto Tecnico Operazioni, confrontandomi quotidianamente con la gestione delle architetture di telecomunicazione di bordo.