07/24/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/24/2026 04:38
(Arv) Venezia, 24 luglio 2026
"La decisione della Regione del Veneto di stanziare 4,5 milioni di euro per il triennio 2026-2028 per integrare le borse di studio dei medici che frequentano il Corso di Formazione specifica in Medicina Generale, raddoppiandone di fatto il valore, rappresenta una scelta lungimirante e concreta che affronta uno dei problemi più urgenti della sanità italiana: la crescente carenza di medici di famiglia". Lo dichiara il capogruppo dell'UdC Eric Pasqualon, esprimendo il proprio sostegno all'iniziativa promossa dal Presidente della Regione Alberto Stefani e dall'Assessore alla Sanità Gino Gerosa.
"Investire sui giovani medici significa investire sulla tenuta della sanità territoriale. Le risorse stanziate dalla Regione Veneto - prosegue Pasqualon - consentono di rendere economicamente più attrattivo il percorso della Medicina Generale, riducendo una disparità che per troppo tempo ha penalizzato questa scelta professionale e offrendo un segnale concreto alle nuove generazioni di medici che intendono costruire il proprio futuro al servizio delle comunità".
"È significativo - dichiara Pasqualon - che anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, FNOMCeO, attraverso il presidente Filippo Anelli, abbia definito questa misura una scelta di grande lungimiranza, chiedendo al Governo di trasformarla in una norma valida per tutto il Paese. Quando una proposta nata in Veneto viene indicata come modello nazionale significa che stiamo andando nella direzione giusta".
"Negli ultimi mesi - conclude Pasqualon - il Veneto ha costruito una strategia complessiva per rafforzare la medicina territoriale: dall'accordo con i medici di medicina generale per rendere operative le Case della Comunità, agli incentivi per la formazione, fino agli interventi per favorire l'insediamento dei giovani professionisti. È una visione che guarda al futuro e che merita di essere sostenuta anche a livello nazionale, perché il diritto alla salute dei cittadini passa anche dalla capacità di garantire un medico di famiglia in ogni territorio. Il Veneto sta dimostrando che investire sul capitale umano è la strada giusta per assicurare un servizio sanitario pubblico forte, vicino alle persone e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni", conclude Pasqualon.