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(Arv) Venezia, 19 gennaio 2026 "È inaccettabile che la strada statale Romea venga ridicolizzata, mentre i cittadini veneti continuano a subire disagi. Dopo anni di critiche per la totale mancanza di attenzione verso questa infrastruttura, oggi, si tenta di recuperare consenso annunciando risultati, che nei fatti, non esistono".
Con queste parole il consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Infrastrutture, Jonatan Montanariello (Partito Democratico), lancia un appello deciso contro le promesse vuote che riguardano la strada statale Romea.
"Se il cosiddetto 'grande risultato', - evidenzia il consigliere Montanariello - consiste nel proporre un progetto ancora tutto da scrivere, da condividere con il territorio, e solo successivamente da finanziare, significa, di fatto, parlare di almeno vent'anni prima di vedere realizzato qualcosa di concreto. Questo equivale semplicemente a rimandare il problema all'infinito".
"Per questo motivo, chiedo un approccio concreto e immediato, come il raddoppio e la messa in sicurezza del tracciato esistente, evitando lungaggini e complicazioni burocratiche. È legittimo osservare, - prosegue il consigliere Montanariello - che, dopo le enormi critiche ricevute per aver abbandonato il tema strada statale Romea nella programmazione infrastrutturale, oggi, la Regione e il Ministro di riferimento provino a mettere un 'pannicello caldo' con la promessa di un progetto, e con l'avallo di sindaci come quello di Chioggia, che probabilmente per spirito di partito credono a tutto ciò che viene loro raccontato".
"Mentre discutono della strada statale Romea, - evidenzia Montanariello - chi ha governato la Regione, ha pensato, a realizzare il Passante, la Pedemontana e si continua a ragionare su Treviso Mare e Valdastico".
"I fatti parlano chiaro - conclude Jonatan Montanariello -: la Romea, per chi governa la Regione da trent'anni, non rientra nemmeno nei pensieri più remoti. Basta prendere in giro i cittadini con promesse irrealizzabili".
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