08/12/2026 | Press release | Distributed by Public on 08/12/2026 04:21
Comunicato stampaPubblicato il 12 agosto 2026
Berna, 12.08.2026 - A poche settimane dalla conclusione dell'anno di presidenza della Svizzera dell'OSCE, il 3 e il 4 dicembre 2026 si svolgerà a Lugano la Conferenza ministeriale dell'organizzazione, alla quale parteciperanno numerosi ministri degli esteri. Per garantire la sicurezza dell'evento e dei partecipanti verranno adottate misure ad ampio raggio. Nella seduta del 12 agosto 2026, il Consiglio federale ha deciso di classificare la conferenza come avvenimento straordinario. Per questo motivo, la Confederazione contribuirà a coprire i costi sostenuti dal Canton Ticino in materia di sicurezza.
Nel 2026 la Svizzera presiede l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Con 57 Stati partecipanti in America del Nord, Europa e Asia centrale, si tratta della più grande organizzazione regionale per la sicurezza al mondo. Assumendone la presidenza, la Svizzera lancia un segnale a favore del dialogo e della cooperazione e si impegna al contempo per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa e nel mondo. Sul finire dell'anno presidenziale, è in programma a Lugano il 33o Consiglio dei ministri dell'OSCE.
La Confederazione è tenuta a garantire la sicurezza delle persone che godono di una protezione speciale secondo il diritto internazionale e quello svizzero. Nella seduta del 12 agosto 2026 il Consiglio federale ha deciso di classificare la conferenza come avvenimento straordinario ai sensi della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna. In ragione di questa classificazione e a seguito della richiesta del Canton Ticino, l'Esecutivo ha stabilito che la Confederazione si farà carico dell'80% dei costi per le misure di sicurezza sostenuti dal Cantone per adempiere al mandato federale di protezione.
Il Consiglio dei ministri dell'OSCE è il più importante organo direttivo e decisionale dell'Organizzazione. L'incontro di Lugano rappresenta, dal punto di vista politico, l'apice della presidenza svizzera e segna la conclusione sia delle conferenze tematiche svoltesi in precedenza - sulla lotta all'antisemitismo (San Gallo), sull'anticipazione delle tecnologie (Ginevra), sul processo di fondazione e lo scopo principale dell'OSCE (Berna) e sulla de-escalation nel cyberspazio (Zugo) - sia dell'intero anno presidenziale.
L'incontro formalizza e rafforza la cooperazione multilaterale, oltre a riunire delegazioni di alto livello dei 57 Stati parte dell'OSCE e degli 11 Stati partner per la cooperazione provenienti dall'Asia e dalla regione mediterranea. Saranno presenti numerosi ministri degli esteri ed esponenti di organizzazioni internazionali (ONU, NATO, UE, Consiglio d'Europa).
Richiesta di un impiego di polizia intercantonale
La polizia cantonale ticinese adotterà le misure di sicurezza necessarie con il sostegno di agenti di polizia di altri Cantoni. Per disporre di questo supporto, ha presentato una richiesta relativa a un impiego di polizia intercantonale.
La situazione sarà oggetto di analisi costanti in modo da poter adeguare il dispositivo di sicurezza in stretta collaborazione con l'Ufficio federale di polizia (fedpol), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).