SCUOLA. TRELEANI (FDI): REGOLE GOVERNO PER INTEGRAZIONE E SICUREZZA
(ACON) Trieste, 22 set - "Accolgo con convinzione le misure che il Governo si appresta a varare sulla scuola. Credo che sia arrivato il momento di affrontare con serietà e senza ideologie alcune questioni che riguardano direttamente la qualità della scuola italiana, l'integrazione e il rispetto delle nostre regole". Lo dichiara il consigliere regionale Igor Treleani, di Fratelli d'Italia, intervenendo sulle misure annunciate dal Governo in materia di presenza degli studenti stranieri nelle classi, conoscenza della lingua italiana e divieto di indossare burqa e niqab negli istituti scolastici.
"La scuola - prosegue la nota di Treleani - deve essere prima di tutto un luogo di formazione, di crescita e di integrazione vera. E l'integrazione non può significare rinunciare alle regole, alla lingua italiana e ai principi fondamentali della nostra società. Al contrario, significa mettere tutti nelle condizioni di conoscersi, rispettarsi e partecipare pienamente alla vita della comunità".
"Tra le misure annunciate dal Governo, vi è anche l'introduzione di un limite alla concentrazione degli studenti stranieri nelle singole classi, con l'obiettivo dichiarato di evitare situazioni di forte concentrazione e favorire percorsi di inserimento più efficaci. Non si tratta - sottolinea il consigliere di Centrodestra - di mettere in discussione il diritto allo studio dei ragazzi stranieri, che deve essere pienamente garantito. Si tratta, invece, di evitare che alcune scuole o alcune classi si trovino a dover affrontare da sole situazioni di particolare complessità. Una distribuzione equilibrata può consentire agli insegnanti di lavorare meglio e agli studenti di avere maggiori opportunità di apprendimento e integrazione".
"Altrettanto importante è il tema della lingua italiana. Chi vive, studia e costruisce il proprio futuro in Italia - evidenzia il meloniano - deve poter conoscere e utilizzare correttamente la nostra lingua. È una condizione essenziale per partecipare alla vita sociale, per comprendere i propri diritti e doveri e, soprattutto, per creare un rapporto positivo tra scuola, studenti e famiglie. Il Governo ha annunciato misure che coinvolgono anche i genitori degli studenti con particolari difficoltà di inserimento scolastico: è un principio che considero condivisibile, perché l'integrazione non può essere affidata esclusivamente alla scuola".
"Sul burqa e sul niqab, ritengo altrettanto importante avere regole chiare. La scuola è un luogo nel quale il volto deve poter essere riconosciuto e nel quale il rapporto diretto tra studente, insegnante e comunità scolastica è parte integrante del percorso educativo. Il ministro Valditara ha indicato giustamente nella dignità e nell'uguaglianza tra uomo e donna uno degli obiettivi della misura. Fratelli d'Italia - conclude Treleani - considera positivo che il Governo abbia scelto di affrontare questi temi. Il nostro compito, anche a livello regionale, sarà quello di accompagnare le scuole e gli insegnanti, evitando che le nuove regole rimangano soltanto sulla carta. Servono strumenti, personale, formazione e risorse affinché integrazione, rispetto delle regole e qualità dell'istruzione possano procedere insieme". ACON/COM/rcm