06/12/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/12/2026 10:54
Cultura: Anzil, mostra su Afro restituisce a Friuli pagina di storia
Il vicegovernatore al Castello di Prampero di Magnano in Riviera alla preview della mostra dedicata a uno dei più importanti artisti del Novecento
Magnano in Riviera, 12 giu - "Questa mostra non rende omaggio soltanto a uno dei più grandi artisti che il Friuli abbia espresso nel Novecento, ma restituisce al territorio una pagina importante della propria storia culturale, intrecciata con la memoria collettiva della nostra comunità".
Lo ha affermato il vicepresidente con delega alla Cultura Mario Anzil intervenendo questo pomeriggio a Magnano in Riviera alla preview della mostra "Afro al Castello di Prampero. L'Atelier del Silenzio 1976-2026", promossa dal Comune.
Nel suo intervento Anzil ha rivolto un ringraziamento all'amministrazione locale, alla Fondazione Syncretika, alla curatrice Annalisa Boreatti, alla famiglia di Prampero e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'esposizione, sottolineando come il progetto rappresenti un esempio significativo della capacità dei territori di costruire iniziative culturali di qualità e respiro internazionale. "Questa iniziativa dimostra che anche una realtà di dimensioni contenute, quando è guidata da una visione chiara e da una forte capacità di fare rete, può dare vita a progetti di grande valore culturale e identitario. La Regione ha creduto fin dall'inizio in questo percorso, sostenendolo concretamente perché riconosce nell'opera di Afro Basaldella un patrimonio che appartiene all'intero Friuli Venezia Giulia".
Il vicepresidente ha quindi richiamato il significato del doppio anniversario che accompagna l'esposizione. "Il 1976 rappresenta una data profondamente simbolica per il Friuli. È l'anno della scomparsa di Afro Basaldella, ma anche quello del terremoto che ha segnato la nostra terra e che colpì duramente anche questo castello. La mostra mette in dialogo queste due memorie, trasformandole in occasione di conoscenza e riflessione".
Particolare rilievo è stato attribuito alla ricostruzione dell'atelier dell'artista, cuore del percorso espositivo. "Il Castello di Prampero non è soltanto la sede della mostra, ma uno dei suoi protagonisti. Qui Afro visse una stagione fondamentale della propria maturità artistica, trovando nel paesaggio e nel silenzio del Friuli uno spazio di ricerca, lavoro e ispirazione. Restituire oggi al pubblico il suo atelier significa riportare alla luce il luogo in cui prendevano forma le sue opere e il suo rapporto profondo con questa terra".
Anzil ha infine ricordato la statura internazionale dell'artista friulano. "Afro è stato un protagonista assoluto dell'arte contemporanea del Novecento, capace di dialogare con il mondo senza mai recidere il legame con le proprie radici. La sua vicenda testimonia come l'identità locale e l'apertura internazionale non siano dimensioni contrapposte, ma possano rafforzarsi reciprocamente. È un messaggio che continua a parlare al presente e che questa mostra restituisce con particolare efficacia". ARC/AL/ma