Comune di Genova

09/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/20/2026 03:33

Ambiente, povertà energetica: Genova selezionata dalla Commissione Europea con il progetto G-EPOV

Il Comune è tra i 59 enti locali beneficiari dell'Energy Poverty Advisory Hub per costruire una rete locale e definire politiche efficaci contro il disagio energetico

Il Comune di Genova è stato selezionato dalla Commissione europea tra i beneficiari della terza edizione del programma di assistenza tecnica dell'Energy Poverty Advisory Hub (EPAH).

Le candidature premiate sono 59, provenienti da 22 Stati membri (di cui 8 sono italiani); a partire dall'autunno 2026 i beneficiari lavoreranno fino a otto mesi con esperti nazionali dedicati per trasformare le proposte in interventi concreti e radicati nel contesto locale.

Il progetto genovese si intitola G-EPOV - Genoa Energy POVerty network e persegue un duplice obiettivo: costruire una rete collaborativa dei soggetti locali che a vario titolo intercettano il fenomeno e rafforzare la base di evidenze e conoscenza sulla povertà energetica in città, così da orientare su dati solidi le politiche e le iniziative dell'amministrazione.

Per lo sviluppo delle attività, il Comune ricorre all'assistenza tecnica di IRE Liguria, con il coinvolgimento di CERS Liguria nel partenariato.

«La scelta di Genova rappresenta un riconoscimento fondamentale e una straordinaria opportunità per la nostra città - spiega l'assessora alle Politiche energetiche e Transizione ecologica Silvia Pericu - La lotta alla povertà energetica non è solo una sfida ambientale, ma prima di tutto una questione di equità sociale e di tutela dei diritti fondamentali. Con il progetto G-EPOV vogliamo superare gli interventi emergenziali per costruire un modello di governance strutturato, basato su dati certi e su una fitta rete di collaborazione con gli attori del territorio. Avere al nostro fianco realtà qualificate come IRE Liguria e CERS Liguria ci permetterà di indirizzare le risorse e le politiche comunitarie laddove c'è più bisogno, garantendo che la transizione ecologica sia davvero inclusiva e non lasci indietro nessuno».

In Italia il fenomeno ha raggiunto nel 2024 il massimo storico: 2,4 milioni di famiglie (il 9,1per cento del totale), con una quota che sale all'11,4 per cento tra le famiglie con minori, coinvolgendo 1,1 milioni di bambini. L'incremento degli ultimi anni, dal 7,7 per cento del 2022 al 9,1 per cento del 2024, ha interessato in modo particolare il Nord-Ovest, passato dal 5,6 all'8 per cento L'Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE) segnala inoltre una concentrazione più marcata nelle periferie e nei piccoli centri, e un'incidenza nettamente superiore tra le famiglie con persona di riferimento straniera.

La situazione appare delicata anche sul piano regionale: secondo i dati Istat, in Liguria il tasso di rischio di povertà o esclusione sociale è salito nel 2025 al 19,7 per cento (dal 13,8per cento dell'anno precedente), in controtendenza rispetto al dato nazionale in miglioramento. Sul fronte del disagio estivo, solo il 39,1 per cento delle famiglie liguri dispone di un condizionatore, contro una media nazionale del 56 per cento.

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