06/19/2026 | News release | Distributed by Public on 06/19/2026 04:57
Lo scorso 6 giugno, Nave Alliance ha lasciato la base navale della Spezia diretta verso l'Artico e l'Alto Nord, dando ufficialmente avvio alla Task Force X-Arctic (TFX-Arctic), la nuova iniziativa della NATO finalizzata a rafforzare la consapevolezza situazionale e la presenza dell'Alleanza in una delle aree strategicamente più rilevanti e complesse del pianeta.
Ad avvalorare l'importanza della partenza della nave, il 4 giugno, il Comandante della Quinta Divisione Navale, Ca Cristo Salvatore Traetta, ha voluto incontrare l'equipaggio per rivolgere un saluto prima dell'inizio della missione: "Ho voluto essere qui oggi per salutare personalmente l'equipaggio e testimoniare la vicinanza della Forza Armata a chi si appresta ad affrontare una missione di particolare rilevanza per la NATO e la Marina Militare. Ho potuto constatare l'eccellente lavoro svolto nelle attività di preparazione della nave e sono molto soddisfatto del livello di approntamento raggiunto. Siete pronti ad affrontare una lunga navigazione e importanti spedizioni scientifiche. Portate sempre più in alto la Bandiera italiana, custodendo e onorando i valori che da sempre contraddistinguono la Marina Militare". Due giorni dopo, il 6 giugno, poche ore prima del disormeggio, Nave Alliance ha ricevuto anche la visita del Direttore del CMRE, Dr. Eric Pouliquen, il quale ha evidenziato l'importanza storica della missione e l'impegno richiesto all'equipaggio: "Sono pienamente consapevole del sacrificio che vi attende nei prossimi mesi. Ho seguito con attenzione tutte le attività di preparazione e sono particolarmente soddisfatto dell'impeccabile lavoro di approntamento svolto dall'equipaggio. Davanti a voi ci sono tre mesi di attività, dei quali due saranno dedicati a spedizioni scientifiche nell'High North. Sarà una sfida impegnativa, ma anche un'opportunità unica. Con questa missione sarete la prima nave della NATO a condurre un'iniziativa di questo tipo e contribuirete concretamente allo sviluppo delle future capacità dell'Alleanza in ambiente artico".
La TFX-Arctic rappresenta una delle prime applicazioni operative del Rapid Adoption Action Plan, approvato durante il Vertice NATO dell'Aia del 2025, volto ad accelerare l'integrazione delle tecnologie emergenti nelle operazioni militari dell'Alleanza. La Task Force X-Arctic trae inoltre origine dall'esperienza maturata con la precedente iniziativa TFX-Baltic, sviluppata per incrementare la sicurezza delle infrastrutture critiche sottomarine nel Mar Baltico.
In questo contesto, Nave Alliance con 44 marinai italiani e un team scientifico di 23 ricercatori di tutti i paesi della NATO, svolgerà un ruolo centrale quale piattaforma navale per la sperimentazione e l'integrazione di sistemi autonomi e tecnologie innovative destinati ad operare in ambiente artico. L'unità di ricerca e sperimentazione della NATO, con equipaggio e bandiera della Marina Militare, opererà per le prime settimane della campagna nelle acque prospicienti l'Islanda, dove verrà condotta la fase iniziale di un programma sperimentale destinato a svilupparsi nell'arco di diciotto mesi.
La Task Force X-Arctic è guidata dall'Allied Command Transformation (ACT) e mira a dimostrare, per la prima volta, come sistemi unmanned interconnessi e coordinati sotto il controllo decisionale dell'uomo possano garantire una persistente capacità di osservazione e raccolta dati multidominio nel Nord Atlantico, nell'Artico e nell'Alto Nord. L'obiettivo è quello di sviluppare nuove capacità di Maritime Domain Awareness, incrementando la conoscenza dell'ambiente operativo attraverso l'impiego integrato di tecnologie avanzate, sistemi autonomi e condivisione in tempo reale delle informazioni.
Il coordinamento tecnico dell'iniziativa è affidato al Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO, con sede alla Spezia, che da anni rappresenta un punto di riferimento internazionale nello sviluppo di tecnologie autonome per l'ambiente marittimo. Le attività di sperimentazione coinvolgeranno inoltre sistemi e soluzioni innovative sviluppati da aziende selezionate attraverso il programma DIANA (Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic), contribuendo ad accelerare il trasferimento dell'innovazione dal settore della ricerca a quello operativo.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di Arctic Sentry, l'attività di vigilanza rafforzata (eVA - enhanced Vigilance Activity) della NATO nell'Artico e nell'Alto Nord, coordinata dal Joint Force Command Norfolk, finalizzata a migliorare la capacità dell'Alleanza di operare in un'area caratterizzata da crescente rilevanza geopolitica, nuove rotte marittime e condizioni ambientali particolarmente severe.
La partenza di Nave Alliance dalla Spezia rappresenta quindi non solo l'inizio di una nuova campagna scientifica e tecnologica, ma anche una concreta testimonianza del contributo della Marina Militare alle attività dell'Alleanza Atlantica nei settori della ricerca, dell'innovazione e della sicurezza marittima. Attraverso l'impiego di personale altamente qualificato e di una piattaforma unica nel suo genere, la Marina Militare continua infatti a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo delle capacità che caratterizzeranno il futuro delle operazioni navali in uno degli scenari più impegnativi del mondo.