Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

04/21/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/21/2026 03:35

Cooperazione internazionale. La Regione Emilia-Romagna conferma l’impegno al fianco del popolo saharawi

Sette giorni in mezzo al popolo Saharawi per confermare la vicinanza della Regione Emilia-Romagna alla causa di un popolo che da tanti decenni aspetta una soluzione definitiva della propria richiesta di avere una patria. Dopo la pausa imposta dagli anni della pandemia del Covid e quelli immediatamente successivi serviti a riannodare i fili della collaborazione, sono tornane le missioni della Regione Emilia-Romagna in Saharawi, una storia che dura dagli anni Novanta.

Dall'11 al 18 aprile, infatti, una delegazione di viale Aldo Moro di cui hanno fatto parte la consigliera Maria Costi (Pd), il consigliere Luca Pestelli (FdI) e il delegato alla cooperazione internazionale del Gabinetto del Presidente, Luca Rizzo Nervo, è stata nei campi profughi Saharawi in Algeria, nei pressi di Tindouf. Alla missione hanno partecipato i rappresentanti istituzionali del Comune di Modena, Comune di Carpi, Comune di Nonantola, Comune di Novi di Modena, Comune di Baiso (Re). Presenti, inoltre, diverse associazioni che fanno parte del Tavolo Paese Saharawi della Regione: Kabara Lagdaf, Help for Children, Jaima Saharawi, Cisp, Nexus, Anni in fuga Aps, un rappresentante della CGIL di Modena e alcuni funzionari dell'Area Cooperazione Internazionale della Regione.

Duplice l'obiettivo della missione: da un lato ribadire l'appoggio istituzionale della Regione Emilia-Romagna alla causa del popolo Saharawi per il quale si è costituito di recente un intergruppo consigliare presso l'Assemblea Legislativa, dall'altro monitorare i progetti sostenuti dalla Regione e approfondire nuovi bisogni ed esigenze da implementare nella progettazione.

Le dichiarazioni

"Per me è stato un onore partecipare a questa missione istituzionale in Saharawi che ha permesso di confermare l'impegno dell'Emilia-Romagna al fianco di questo popolo che da troppi anni aspetta una soluzione definitiva al proprio diritto a vivere serenamente" commenta Costi. "Da decenni l'Emilia-Romagna è impegnata in progetti concreti per lo sviluppo e il sostegno ai bisogni dei Saharawi: come è nostra tradizione ci rechiamo in loco per vedere come i progetti vengono sviluppati e il buon utilizzo delle risorse che investiamo in questa causa in cui crediamo fermamente".

"Abbiamo visto dal vivo quanto si sta facendo per il Popolo Saharawi, un sostegno che arriva anche dal nostro territorio, con la speranza di poter dare un piccolo contributo sociale concreto. Abbiamo viaggiato insieme a insieme a professionisti e associazioni che promuovono aiuti umanitari e programmi di sviluppo nella zona del Sahara Occidentale. Abbiamo visto come vengono svolti progetti che vanno dagli screening pediatrici all'inclusione lavorativa, attraverso assistenza sanitaria, diffusione dell'attività sportiva e supporto ai sistemi educativi", spiega Pestelli che ricorda come "abbiamo visitato gli ambulatori medici, i gruppi di formazione professionale e le cooperative di avviamento al lavoro, il laboratorio di produzione e sconfezionamento farmaci, le palestre in cui i ragazzi fanno attività, la scuola per veterinari. Non abbiamo dimenticato anche l'importanza di istruzione ed educazione: siamo stati, infatti, ospiti della scuola elementare e abbiamo avuto conferma di come oltre che una scuola, sua anche un luigi di prevenzione sanitaria sui minori".

"La missione conferma la necessità di un impegno politico forte a sostegno della causa saharawi per il riconoscimento dello loro diritto all'autodeterminazione e di un sostegno finanziario a nuovi progetti di cooperazione nei campi profughi per tutelare il diritto alla salute, all'educazione e al lavoro dignitoso" spiega Rizzo Nervo. "Cruciale in quest'ottica si rivela il ruolo della donna, come fulcro di una società basata su solidarietà, vita comunitaria e famiglia".

La settimana è stata caratterizzata da diversi incontri istituzionali durante i quali è stato riconosciuto l'impegno ventennale della Regione Emilia-Romagna nei campi saharawi che ha permesso di dare continuità e sostenibilità alle azioni intraprese e di garantire un aiuto umanitario sostanziale e progetti di sviluppo nella grande complessità dei campi profughi. Confermati i settori prioritari che necessitano di attenzione continua: sanità, educazione, piccolo sviluppo economico. Particolarmente urgente risulta il tema dell'acqua che è al momento un'emergenza nazionale.

L'incontro con la Mezzaluna Rossa Saharawi e Il rappresentante di UNHCR ha evidenziato come la crisi internazionale e la conseguente riduzione degli aiuti umanitari impatterà in modo drastico sull'alimentazione di queste persone, molte delle quali versano già in una situazione di malnutrizione.

In allegato: alcune foto della missione e una scheda sulla collaborazione con il Saharawi e sui progetti in corso

Assemblea
21 Aprile 2026

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