03/05/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/05/2026 02:11
(Arv) Venezia, 5 marzo 2026
"È stato fondamentale aver posto con forza, già il 3 febbraio scorso, il tema della sostenibilità delle rette Rsa per i comuni, definendolo senza mezzi termini una vera e propria "bomba socioeconomica". Un rischio concreto di default per molti enti locali, soprattutto di piccole dimensioni, che oggi trova pieno riscontro nel confronto avviato tra Regione e Anci". Sono le parole della consigliera regionale Rossella Cendron (Le Civiche Venete), che si esprime così "in merito all'incontro di martedì 3 marzo 2026 in Regione del Veneto tra l'assessore al sociale, Paola Roma, e la delegazione di Anci Veneto guidata dal presidente Mario Conte. Ho depositato un'interrogazione scritta alla Giunta regionale per sollecitare un intervento urgente, a fronte delle recenti sentenze - culminate con la decisione del Consiglio di Stato n. 778/2025 - che stabiliscono come l'Isee sia l'unico parametro per determinare la quota a carico dell'utente, imponendo ai Comuni di farsi carico delle differenze sulle rette".
"La mia interrogazione è ancora in attesa di risposta formale - prosegue Cendron - ma non posso che esprimere soddisfazione nel vedere che Anci Veneto e l'assessore Roma si sono già attivati per affrontare strutturalmente il problema, monitorando i contenziosi in essere e valutando possibili interventi normativi insieme ai livelli nazionali. È la dimostrazione che aver sollevato pubblicamente la questione, sia con un comunicato stampa, sia con un atto ufficiale in Consiglio regionale, è stato un passaggio importante per accelerare un percorso di consapevolezza e di lavoro condiviso. L'obiettivo deve essere duplice: da un lato, tutelare i diritti delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie; dall'altro evitare che i bilanci comunali vengano travolti da un impianto normativo che oggi rischia di penalizzare in modo sproporzionato gli enti locali".
"Bene, quindi, la scelta di fare sistema coinvolgendo tutte le Regioni - conclude Cendron - e attivando anche Anci Nazionale per aprire un confronto con il Governo sulla revisione dei criteri Isee. La Regione ha il dovere di non lasciare soli i sindaci, e il lavoro avviato in questi giorni va nella direzione giusta. Continuerò a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, affinché dalle parole si passi rapidamente a soluzioni concrete e sostenibili per i nostri comuni".