Comune di Verona

09/24/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/24/2026 10:36

VERONA, NASCE LA CITTADELLA DELLA GIUSTIZIA. UNO SPAZIO IN CUI GIUSTIZIA E SICUREZZA PASSANO ATTRAVERSO...

Oggi, in piazza Madonna di Campagna 1/A, l'inaugurazione e l'intitolazione a Tina Anselmi.
Ci sono luoghi che non servono soltanto a ospitare servizi, ma che nascono per mettere in relazione persone, professionalità e istituzioni. È questo il significato della Cittadella della Giustizia di Verona, che è stata inaugurata oggi negli spazi di piazza Madonna di Campagna 1/A, e intitolata a Tina Anselmi, protagonista della vita democratica del Paese e prima donna a ricoprire un incarico ministeriale nella Repubblica italiana.
La Cittadella riunisce realtà diverse impegnate nella tutela dei diritti, nel sostegno alle vittime, nella gestione dei conflitti e nei percorsi di responsabilità e reinserimento. Il Centro per la Giustizia Riparativa, Rete Dafne, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e l'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, insieme ad altre esperienze e progettualità, condividono uno spazio nel quale competenze differenti possono incontrarsi e collaborare.
La loro presenza nello stesso luogo non significa soltanto condividere uno spazio fisico. Significa creare maggiori occasioni di confronto e vicinanza alle persone.
La Cittadella nasce infatti dall'idea che la giustizia non riguardi soltanto ciò che accade nelle aule dei tribunali, ma anche le relazioni che possono essere spezzate da un conflitto o da un reato e il lavoro necessario per ricostruirle. Accanto alla tutela dei diritti e al sostegno delle vittime, trovano così spazio percorsi orientati alla responsabilità, alla riparazione del danno e al reinserimento sociale.
In questa prospettiva si inserisce anche la scelta di intitolare la Cittadella a Tina Anselmi, una figura che ha fatto della responsabilità pubblica, della difesa dei diritti e dell'impegno per la comunità il tratto distintivo della propria vita. Partigiana, sindacalista, parlamentare e prima donna a ricoprire un incarico ministeriale nella Repubblica italiana, Anselmi ha rappresentato un'idea delle istituzioni fondata sulla partecipazione, sulla democrazia e sulla dignità della persona.
Valori che oggi ritornano nella Cittadella, un luogo pensato per sostenere le persone, affrontare i conflitti e contribuire a ricostruire quei legami da cui dipendono la forza e il benessere delle nostre comunità.
Sindaco, Damiano Tommasi: "Oggi il tema della giustizia riparativa, il tema della mano tesa a chi per un motivo o per l'altro si trova nella situazione di dover riprendersi la vita, o di prevenire eventuali cadute, trova qui uno spazio da condividere con le associazioni, con le istituzioni, con i rispettivi ruoli, ma in un modo che possa moltiplicare le energie e anche l'efficacia degli interventi.
Credo che questo sia il senso di averlo collocato in uno spazio vivo, nel centro del quartiere, in uno spazio facile da raggiungere, dove è possibile trovare risposta a quello che, in tempi come questi, credo sia l'interrogativo che ogni tanto dimentichiamo. Quando avviene una "caduta", il primo pensiero e la maggior parte della nostra energia, vanno alla condanna, alla sanzione, alla punizione, e il "dopo" resta un po' troppo nell'ombra.
Resta in capo a pochi soggetti, a poche associazioni, a poche persone, che poi si devono far carico di ridare un senso, di restituire positività a quelle vite cadute. Credo che questo sia anche uno dei motivi per cui è stata scelta Tina Anselmi come madrina ideale di questo percorso, di questo modo condiviso di affrontare il ruolo istituzionale e il ruolo della comunità. E credo che questo ci debba inorgoglire e ci debba dare quella fiducia, sapendo che, insieme, si può: fare rete è una protezione e moltiplica le forze.
Quindi grazie, grazie all'assesora Stefania Zivelonghi, al nostro presidente della Circoscrizione Carlo Pozzerle, all'assessore Federico Benini. Oggi è presente anche Giampaolo Trevisi, che credo abbia molto da dire su questo tema, e che ci conforta per aver appoggiato e portato a termine questa iniziativa che, ripeto, era già nelle nostre intenzioni realizzare, per dare a servizi spesso disgiunti tra loro una maggiore energia.
Quindi grazie davvero a tutti i presenti, a tutte le associazioni che prenderanno in carico alcuni degli spazi e dei servizi che ci saranno in questo luogo. Grazie anche al rappresentante di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani: sul tema della legalità e della sua promozione e sensibilizzazione è sempre al fianco delle amministrazioni, quindi grazie davvero di essere qui.
Ringrazio infine tutti gli uffici che si sono dati da fare e che porteranno avanti questo servizio".
"La Cittadella nasce - spiega l'assessora alla Sicurezza e Legalità Stefania Zivelonghi - con l'obiettivo di ricostruire i legami, rafforzare la fiducia e accompagnare le persone e le comunità nell'affrontare i conflitti. Perché una comunità capace di prendersi cura delle proprie relazioni è una comunità più coesa e, quindi, più sicura".
"È stato importante e urgente per noi dedicare un luogo a una persona che ha fatto dell'ascolto un punto di forza della sua vita - sottolinea l'assessora ai Servizi demografici Federico Benini -, anche nei ruoli istituzionali che ha ricoperto, da Ministro a Presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2. L'ascolto è un valore fondamentale nella vita politica di un Amministratore: se oggi siamo qui è perché veniamo da un percorso di ascolto e di relazione con i cittadini in cui crediamo fortemente come amministratori".
"Tina Anselmi - racconta lo storico Mauro Pitteri della Fondazione Tina Anselmi, che ha dato lettura anche di una lettera di saluto trasmessa dalla nipote della Anselmi - ha dedicato tutta la sua vita all'inclusione, sia sociale che politica. Da giovanissima staffetta partigiana lottò contro un regime di esclusione, poi da sindacalista difese le filandiere e da maestra si batté per la scolarizzazione delle bambine. Prima donna Ministro nella storia dell'Italia unita, con delega al Lavoro, portò la legge sulla parità salariale tra uomo e donna del 1977. Da Ministra della Salute, nel 1978, firmò tre provvedimenti storici: il Servizio sanitario nazionale, la legge Basaglia (applicando ai malati mentali l'art. 32 della Costituzione) e la legge 194, a cui era contraria ma che sottoscrisse per rispetto del suo ruolo istituzionale. Nel 1979 propose una legge contro la violenza sessuale e l'introduzione dell'educazione sessuale nelle scuole, intesa come rispetto reciproco tra i sessi. Da presidente della Commissione pari opportunità si occupò di integrazione delle donne migranti. Guidò anche la Commissione d'inchiesta sulla P2, sempre a difesa della democrazia costituzionale. Per lei la democrazia era giustizia, dignità umana, tranquillità per gli anziani e speranza per i giovani. Concluse la sua lectio magistralis di Trento nel 2004 ricordando che nessuna persona è inutile".

Presente per un saluto della Regione Veneto Maria Carla Midena delegata dell'assessora regionale ai Servizi sociali Paola Roma: "Con l'intitolazione di questa cittadella a Tina Anselmi affidiamo a questo luogo un richiamo forte ai valori di legalità, responsabilità e tutela dei diritti che devono guidare l'azione delle istituzioni. È un giorno di grande orgoglio: qui confluiscono la nostra azione in materia di giustizia, terzo settore e inclusione sociale, in un percorso costruito insieme all'assessore Zivelonghi e all'amministrazione comunale. La cittadella diventa un polo che riunisce il Centro per la giustizia riparativa, la rete Daphne, la sede del Garante per i diritti dei detenuti e l'Ufficio di servizio sociale per i minorenni, mettendo in rete soggetti fondamentali per il modello di giustizia che la Regione Veneto sta costruendo. A questo si aggiunge un ulteriore tassello importante: uno spazio dedicato al progetto Amaes, fortemente voluto dal Ministero della Giustizia, per la presa in carico di persone adulte e giovani adulte autrici di reato, anche attraverso percorsi di giustizia ambientale e sportiva. Ringrazio l'amministrazione comunale per aver creduto in questo percorso e per averci accompagnato fino a qui".

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