04/20/2026 | Press release | Archived content
Roma - Il conflitto in corso in Medio Oriente sta esercitando ulteriore pressione su sistemi agroalimentari fragili e sulle catene di approvvigionamento globali, minacciando la disponibilità, l'accessibilità e l'economicità degli alimenti, ha dichiarato il Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), QU Dongyu, alla 38ª sessione della Conferenza regionale della FAO per il Medio Oriente (NERC38).
La conferenza si è svolta lunedì presso la sede dell'Organizzazione a Roma, in un "momento critico" per la regione, sottolineando la necessità di riconoscere "l'importanza critica di mantenere i flussi commerciali e di garantire l'accesso a un'alimentazione adeguata per tutti, in particolare nei Paesi dipendenti dalle importazioni", ha affermato Qu nel suo discorso di apertura.
La NERC38 è stata presieduta dagli Emirati Arabi Uniti, rappresentati da Amna bint Abdullah Al Dahak Al Shamsi, Ministra del Cambiamento Climatico e dell'Ambiente. La conferenza ministeriale regionale ha riunito ministri e decisori politici di tutta la regione per discutere un contesto di rischi sempre più complesso e interconnesso, che incide gravemente sui sistemi agroalimentari e sulla sicurezza alimentare.
In quanto organizzazione tecnica, e in linea con il suo mandato, la FAO sta valutando attentamente gli impatti dei conflitti globali in corso - incluso quello in Medio Oriente - sulla sicurezza alimentare e sulle catene di approvvigionamento agroalimentari, al fine di fornire dati, competenze tecniche e supporto alle politiche per aiutare gli Stati membri a salvaguardare la sicurezza alimentare, rafforzare la resilienza e proteggere i mezzi di sussistenza rurali.
Il Direttore Generale ha sottolineato che le significative interruzioni nella produzione, nel commercio e nei sistemi di distribuzione alimentare attualmente in atto nella regione sono ulteriormente aggravate da implicazioni globali, "tra cui l'aumento dei prezzi dell'energia e le perturbazioni nei mercati dei fertilizzanti, che stanno incrementando i costi di produzione e incidendo sulla produttività agricola all'interno della regione e oltre".
Osservando che la crisi sta colpendo tutti i fattori produttivi agricoli, inclusi prodotti chimici e macchinari oltre ai fertilizzanti, il Direttore Generale ha dichiarato di aver informato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres che il suo impatto avrà "conseguenze a lungo termine per l'agricoltura", anche se dovesse terminare oggi.
I conflitti stanno già incidendo pesantemente su agricoltori, produttori e su tutti gli attori delle catene del valore, mettendo sempre più a repentaglio i loro mezzi di sussistenza.
"Alla FAO, il nostro lavoro si fonda fermamente sulla convinzione che il diritto al cibo sia un diritto umano fondamentale e che la pace sia un prerequisito per la sicurezza alimentare", ha affermato Qu. "Sistemi agroalimentari efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili sono essenziali per sostenere la ripresa, ridurre le vulnerabilità e contribuire alla stabilità e alla pace a lungo termine nel Medio Oriente."
Da parte sua, la Ministra Al Dahak ha sottolineato che la presidenza degli Emirati Arabi Uniti in questa sessione intende promuovere un cambiamento profondo dei sistemi agroalimentari della regione. Questi sistemi sono destinati a trasformarsi da una gestione reattiva delle crisi a un'innovazione proattiva, consentendo alla regione di costruire sistemi resilienti capaci di trasformare le sfide ambientali e geopolitiche in opportunità di sviluppo sostenibile, supportate da solide infrastrutture logistiche e partnership strategici che garantiscano la sicurezza delle catene di approvvigionamento globali.
Tavole rotonde ministeriali
La NERC38 ha organizzato una serie di tavole rotonde e sessioni ministeriali ideate per discutere come rispondere al meglio agli shock sistemici che stanno interessando la regione, concentrandosi su quattro priorità chiave delineate dal Direttore Generale:
La Tavola rotonda ministeriale I si è concentrata su azioni politiche coordinate per mitigare l'impatto delle perturbazioni sistemiche legate agli sviluppi nei mercati energetici e nelle rotte del commercio marittimo. Le discussioni hanno sottolineato il rafforzamento del monitoraggio dei mercati e dei prezzi, la continuità delle catene di approvvigionamento, l'ottimizzazione dell'uso dei fattori produttivi agricoli e il sostegno alla produzione interna ove possibile.
La Tavola rotonda ministeriale II si è concentrata sull'accelerazione dei sistemi di produzione agricola sostenibile e delle soluzioni circolari lungo le catene del valore agroalimentari. I ministri hanno discusso opzioni politiche per rafforzare le filiere dalla produzione ai mercati, promuovere consumi sostenibili, sostenere innovazioni biocircolari, facilitare il commercio e ridurre le perdite e gli sprechi alimentari.
La Tavola rotonda ministeriale III si è concentrata sulla sfida di finanziare sistemi agroalimentari resilienti e climaticamente intelligenti. I partecipanti hanno rilevato che i flussi di finanza climatica destinati ai sistemi agroalimentari nella regione NENA restano limitati, nonostante l'elevata esposizione a siccità, desertificazione, scarsità d'acqua e aumento delle temperature. Le discussioni hanno dato spazio alla mobilitazione e il coordinamento di risorse pubbliche, private, per lo sviluppo e per il clima; sull'espansione dell'uso di strumenti finanziari innovativi come garanzie di credito e assicurazioni agricole; e su un migliore allineamento degli investimenti pubblici con sistemi agroalimentari inclusivi, resilienti e sensibili alla nutrizione.