04/01/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/01/2026 08:04
Prosegue nella commissione Bilancio, presieduta da Annalisa Arletti, l'iter della Sessione europea: entro fine mese l'Assemblea legislativa approverà il documento strategico dedicato alla partecipazione della Regione alle politiche e al diritto dell'Unione europea.
La relatrice di maggioranza Barbara Lori (Pd) ha fatto un focus sul tema degli aiuti umanitari e l'attività di cooperazione internazionale che la Regione porta avanti. "Come Regione lavoriamo da molti anni, sulla base della legge 12 del 2002, che è in fase di revisione, e ci sono obiettivi strategici che vengono concretizzati attraverso bandi per realizzare progetti nei paesi obiettivo. È imminente una missione dell'Assemblea con l'intergruppo Saharawi e negli ultimi anni all'indomani del conflitto in Ucraina è stata approvata una legge che ha consentito di raccogliere e donare risorse da privati e imprese e messe a disposizione per garantire aiuti e consentire l'accoglienza. Le attività più recenti hanno riguardato la Palestina. In Senegal e Burundi sono in atto due progetti di rete da 1,8 milioni ciascuno che stanno coinvolgendo le università della regione, associazioni ed enti locali".
Per il relatore di minoranza Priamo Bocchi (Fratelli d'Italia) "gli aiuti devono essere più efficaci e più rapidi dove c'è bisogno ma occorre capire come vengono impiegati. Alcuni progetti finanziati fanno comprendere il livello di ideologizzazione. Ad esempio: alla Corea del Nord è stato stanziato un milione per la coltivazione di legumi, al Gabon 11 milioni per creare posti lavori nel settore green, al Ruanda oltre 200mila euro per i giovani talenti dell'industria cinematografica. Alcuni progetti sono stati declinati secondo l'ideologia del politicamente corretto rischiando che i progetti non siano funzionali agli obiettivi prefissati. E spesso vengono indirizzati a paesi che violano i diritti umani. Per questo serve un monitoraggio costante e una rendicontazione puntuale per avere risultati concreti e un utilizzo trasparente dei fondi".
Vincenzo Paldino (Civici) ha sottolineato che "la cooperazione internazionale va nell'ottica di dare sussidio alle persone più in difficoltà e al di là di quale sia il governo di una nazione è importante ci siano progetti. Esserci è fondamentale per dare testimonianza di presenza politica e supporto ai Paesi che ne hanno bisogno".
Sulla stessa linea Maria Costi (Pd) che ha ricordato come "in Emilia-Romagna siano stati proposti progetti per i quali siamo gli unici ad avere ottenuto un duplice finanziamento dal fondo Mattei oltre ad aggiungere risorse proprie. Sostenere Gaza e l'Ucraina oggi è doveroso".
Per Alessandro Aragona (FdI) "sulla cooperazione internazionale il nostro governo, a differenza di altri, parla di una progettualità futura e dimostra una traiettoria corretta che non ha a che fare solo con i sussidi. Fondamentale è il tema del monitoraggio e dell'impiego dei fondi. Ad esempio, a Gaza sono arrivati miliardi di dollari nel tempo, ma non tutti sono serviti per scuole e ospedali".
Il parere tecnico è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l'astensione della minoranza.
(Lucia Paci)