Regione Emilia Romagna

09/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/11/2026 03:36

Scomparsa di Emma Bonino, il cordoglio del presidente de Pascale: “Una vita dedicata alla libertà, ai diritti delle donne e alla dignità delle persone. Con coraggio e[...]

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Scomparsa di Emma Bonino, il cordoglio del presidente de Pascale: "Una vita dedicata alla libertà, ai diritti delle donne e alla dignità delle persone. Con coraggio e determinazione ha combattuto battaglie che hanno cambiato la società italiana e aperto nuove strade in Europa e nel mondo. Il suo impegno è un'eredità che riguarda tutte e tutti noi"

Storica esponente radicale, parlamentare italiana ed europea, commissaria Ue e più volte ministra della Repubblica, la leader di +Europa aveva 78 anni. Oltre cinquant'anni di impegno pubblico, dalle battaglie per l'autodeterminazione delle donne e i diritti civili a quelle contro la fame nel mondo e la pena di morte

Data:

11 settembre 2026 11:17

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Bologna - "Con Emma Bonino scompare una delle grandi protagoniste della storia civile italiana ed europea. Una donna libera, coraggiosa e tenace, che per tutta la vita ha scelto di esporsi in prima persona per affermare diritti e libertà che oggi possono apparirci acquisiti, ma che sono il risultato di battaglie difficili e complesse, combattute spesso contro pregiudizi profondamente radicati nella società. Dall'autodeterminazione delle donne alla lotta contro la fame nel mondo, dalla difesa dei diritti umani all'abolizione della pena di morte, Emma ha sempre messo al centro la dignità della persona. L'eredità che oggi ci lascia va oltre schieramenti e appartenenze politiche: è parte della coscienza civile del nostro Paese e, proprio per questo, appartiene a tutte e tutti noi".

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, esprime il cordoglio della Giunta e di tutta la comunità regionale per la scomparsa della leader di +Europa, storica esponente del Partito Radicale e più volte ministra della Repubblica, Emma Bonino. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, Bonino ha attraversato oltre cinquant'anni di storia italiana ed europea. Entrata in contatto con il movimento radicale nel 1974 e iscrittasi al Partito radicale l'anno successivo, nel 1975 si autodenunciò per la pratica di aborti clandestini, nell'ambito della campagna per la legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza. Una battaglia che la vide in prima linea negli anni che portarono all'approvazione della legge 194 del 1978 e che avrebbe continuato a difendere nei decenni successivi, rivendicando la libertà e la responsabilità delle donne nelle proprie scelte.

Il suo impegno si è presto esteso oltre i confini italiani: dalle campagne contro la fame nel mondo e per l'abolizione della pena di morte alla difesa dei diritti delle donne, fino alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili e alle iniziative a tutela dei diritti umani, contro i crimini di guerra e per la giustizia internazionale. Un impegno civile e umanitario che ha accompagnato l'intera attività istituzionale di Bonino, deputata ed europarlamentare, commissaria europea, ministra del Commercio internazionale e per le Politiche europee e, successivamente, ministra degli Affari esteri.

"Emma Bonino ci lascia soprattutto un insegnamento- prosegue de Pascale-: i diritti non sono mai conquiste scontate e la libertà richiede responsabilità, partecipazione e il coraggio di prendere posizione. Ha portato battaglie considerate scomode dentro le istituzioni, mettendosi sempre in gioco personalmente e assumendosi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte, e ha saputo trasformare questioni a lungo confinate nella sfera privata in grandi temi pubblici: l'emancipazione femminile, la tutela delle persone più vulnerabili, il rifiuto della pena di morte e di ogni trattamento contrario alla dignità umana. Lo ha fatto con una determinazione che non è mai venuta meno e con uno sguardo che dall'Italia si è sempre allargato all'Europa e al mondo".

"Non tutte le sue idee e le sue battaglie sono state condivise da tutti, e forse è proprio questo uno dei segni della sua grandezza: Emma Bonino non ha mai cercato la strada più facile o il consenso più comodo- conclude il presidente-. Ha costretto la politica e la società a confrontarsi con questioni che chiedevano risposte. E molte delle conquiste per cui si è battuta hanno contribuito a rendere il nostro Paese più consapevole e più capace di riconoscere la dignità e le scelte di ciascuno. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a quanti hanno condiviso con lei una vita di impegno vanno il cordoglio e la vicinanza di tutta l'Emilia-Romagna".

Annalisa Dall'Oca

Ultimo aggiornamento: 11-09-2026, 11:17

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