Da febbraio ad aprile a cura di Patrizia Nuzzo e Isabella Brezigar.
Palazzo Forti spalanca i propri battenti e torna ad accogliere la cittadinanza con una nuova iniziativa. Un evento che segna la prima fase di un percorso ambizioso, destinato a trovare pieno compimento nelle future e virtuose programmazioni, frutto di una ritrovata collaborazione tra Comune e Fondazione Cariverona.
La rinnovata apertura del Palazzo, avvenuta nel mese di ottobre 2025 in occasione della 20 edizione di ArtVerona, ha visto un'accoglienza straordinaria da parte del pubblico, a dimostrazione del sentito desiderio della Città di poter tornare ad attraversare e vivere le sale di questo luogo ricco di storia. Una tappa importante, esito dell'impegno dell'Amministrazione comunale e di Fondazione Cariverona, nel voler restituire pienamente il Palazzo alla comunità e rinsaldare il ruolo di Verona come centro propulsore di arte, cultura e progettualità.
Nell'alveo di tale obiettivo si inserisce la Galleria d'Arte Moderna Achille Forti con Ápeiron - Senza confini: un progetto espositivo dal respiro internazionale, concepito come spazio di ricerca, apertura e confronto, accolto nella prestigiosa cornice di Palazzo Forti.
"Restituire Palazzo Forti alla città non è solo un atto amministrativo, ma un impegno morale verso Verona - sottolinea l'assessora alla Cultura Marta Ugolini -. Dopo troppi anni di silenzio, queste sale tornano finalmente a vivere. Lo fanno attraverso un allestimento che, pur nella sua natura temporanea, resa possibile da soluzioni tecniche agili come i tappeti riscaldanti, nulla toglie alla straordinaria qualità scientifica del progetto. Ápeiron è una sfida vinta: abbiamo portato alla luce i tesori della nostra collezione civica della GAM, arricchiti da pochi e miratissimi prestiti, dimostrando che il nostro patrimonio ha una voce internazionale capace di dialogare con la storia monumentale del Palazzo.
Il mio grazie più profondo va ai professionisti della cultura che hanno accettato di essere le nostre 'Voci Forti', mettendo competenza e passione a disposizione dei visitatori. Ma un riconoscimento speciale va alla dedizione e all'entusiasmo contagioso di Patrizia Nuzzo, di Isabella Brezigar e di tutto il team della GAM. È facile fare cultura tra le pareti belle e ovattate di Palazzo della Ragione; lo è molto meno sporcarsi le mani in un cantiere di idee ancora imperfetto, faticoso, ma pulsante. Loro non hanno avuto paura di farlo.
Palazzo Forti oggi non è ancora un organismo perfetto, ma è un luogo che ha ricominciato a battere. È come un cuore che, dopo un lungo letargo, torna a pompare arte e vita nelle vene di Verona, ricordandoci che la bellezza non è un monumento statico, ma un'emozione che va conquistata ogni giorno con il coraggio e il lavoro".
La nuova esposizione è stata presentata oggi a Palazzo Forti alla presenza della vicesindaca Barbara Bissoli, dell'assessora alla Cultura Marta Ugolini e il presidente di Fondazione Cariverona Bruno Giordano. Presenti anche le curatrici dell'esposizione Patrizia Nuzzo e Isabella Brezigar. La mostra sarà inaugura questo pomeriggio alle ore 15.
Esposizione Ápeiron - Senza confini
Il percorso si sviluppa attraverso le sale del palazzo, dove gli ambienti storici si trasformano in luoghi di dialogo e risonanza, in cui le opere e le installazioni di importanti protagonisti della scena artistica contemporanea intrecciano nuove narrazioni con la memoria del luogo e con le sensibilità del presente.
Provenienti dalla collezione civica della Galleria, i lavori in mostra interrogano le tensioni e le complessità della società attuale: dalla comunicazione sempre più frammentata e polarizzata alle plurali relazioni tra individui, tempo e memoria, dall'attrazione effimera del successo nello star system globale alle riflessioni sull'identità di genere, fino alle questioni etiche sollevate dal progresso scientifico e tecnologico.
Temi universali che trovano eco nelle sale di Palazzo Forti, straordinaria sintesi di secolari stratificazioni storiche e architettoniche, impreziosite da eleganti apparati decorativi, esaltate dagli interventi di restauro di Libero Cecchini ed arricchite dal dialogo con le opere del comparto contemporaneo. Ne nasce un confronto rinnovato tra passato e presente, tra confluenze architettoniche di epoche diverse e linguaggi dell'arte di oggi, condiviso con il pubblico attraverso il format Voci Forti. Esperti, storici dell'arte e professionisti, - che per oltre venticinque anni hanno contribuito alla vita e alla valorizzazione dell'edificio e della collezione - accompagneranno i visitatori in un'esperienza di alto profilo culturale, attraverso visite guidate esclusive, profondamente radicate nel patrimonio storico, artistico e identitario della città, e aperte a una riflessione senza confini sul nostro tempo.
Artisti in mostra: Vanessa Beecroft, Gino Bogoni, Julia Bornefeld, Pino Castagna, Alik Cavaliere, Mario Ceroli, Michal Chelbin, Luciana Costa Gianello, Eugenio Degani, Maïmouna Guerresi, Debora Hirsch, John Isaacs, Donata Lazzarini, Sol LeWitt, Paola Pezzi, Fabrizio Plessi, Medhat Shafik, Cindy Sherman, Daniel Spoerri, Spencer Tunick, Nicola Vinci, Italo Zuffi.