05/03/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/03/2026 11:05
50mo Sisma: Fedriga, omelia Zuppi richiama valore solidarietà e unità
Gli assessori Riccardi e Zilli accanto al governatore alla Santa Messa Solenne alla Goi-Pantanali
Gemona, 3 mag - "Il senso profondo dell'omelia del cardinale Matteo Zuppi è stato richiamare le parole dell'allora arcivescovo mons. Alfredo Battisti: 'Da questo Friuli parta un grido, fratelli abbandonate gli odi, abbandonate le vendette, abbandonate le violenze: c'è tanto bisogno di amore e di bontà. L'amore è l'unica cosa che conta'. Il valore della solidarietà e dell'amore: è grazie a questi principi che il Friuli Venezia Giulia ha saputo trasformare una tragedia in un modello internazionale di rinascita".
Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto a margine della Santa Messa presieduta nella caserma Goi-Pantanali di Gemona dal Presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Matteo Zuppi, a cui il Papa ha inviato un messaggio. Con 200 sacerdoti concelebranti, 19 vescovi compresi i due cardinali - oltre a mons. Zuppi l'arcivescovo emerito di Firenze mons. Betori - e due presuli, uno da Lubiana - mons. Stanislav Zore - e uno da Gurk-Klagenfurt - mons. Josef Marketz -, la commemorazione solenne ha rappresentato il primo grande evento della settimana che precede il 6 di maggio, nel cinquantesimo anniversario del terremoto.
Sul palco 200 gli elementi del coro con un'orchestra di 30 strumentisti.
Delle 67 comunità gemellate con altrettante della Pedemontana udinese - a cui si aggiungono 14 affratellate con le comunità della diocesi di Concordia-Pordenone - 32 erano presenti a Gemona per incontrare i friulani che aiutarono la rinascita.
"Questa Messa - ha affermato Fedriga - è il momento più alto del ricordo delle vittime, onora tutte quelle persone che con il loro sacrificio hanno fatto risorgere, dato una prospettiva a questa terra, a questa comunità. Tanti friulani, ma anche tante persone che sono venute da altre parti d'Italia e dall'estero a dare il loro contributo. È un esempio straordinario a livello internazionale di capacità di ripresa e di ripartenza e questa messa oggi vuole, in modo solenne, ricordare quell'anno di assoluta sofferenza, ma anche la grande capacità di reazione".
Il governatore ha citato un passaggio particolarmente denso di speranza dell'omelia del cardinale Zuppi, che si è detto colpito dalla parola friulana con cui si nominano i bambini, "fruts", un'immagine potente di continuità, una forza e una voglia di futuro.
"Da questa terra tormentata parte un messaggio di amore. L'amore, disse mons. Battisti, è stato l'ultimo e l'unico testamento lasciato da tanti morti trovati abbracciati tra loro l'un l'altro. Penso - ha commentato Fedriga - sia un messaggio da richiamare. I bambini che hanno vissuto il terremoto sono stati i grandi portatori di speranza verso il futuro. La scossa di settembre poteva far crollare inesorabilmente la speranza, ma fu proprio dall'energia e dalla fresca caparbietà dei bambini, dei giovani, che anche gli adulti trassero credo la voglia di ripartire ancora".
Accanto al governatore Fedriga ha preso parte alla solenne commemorazione l'assessore alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, che a margine ha evidenziato la complessità della macchina organizzativa che ha permesso di ospitare la Santa Messa nella caserma Goi-Pantanali completamente rinnovata.
"La Regione ha investito 2 milioni di euro per metterla sostanzialmente a nuovo e renderla pronta al meglio per ospitare questo suggestivo e profondo momento che avvia la settimana più importante che culminerà il 6 maggio: è stato un lavoro lungo, con una macchina organizzativa complicata, migliaia di persone da assistere".
L'assessore alle Finanze, Barbara Zilli, per parte sua ha evidenziato il valore morale della ricorrenza: "Un lavoro eccellente che questa terra si merita. Una terra - ha osservato - che continua ad esprimere la più profonda gratitudine a tutti coloro i quali ci hanno aiutato, anche la Chiesa: proprio per questo, diventa un evento che entra nei cuori di tutti i friulani e cittadini di questa regione, grati per la grande opera di aiuto che abbiamo ricevuto e sicuri che saremo sempre pronti a restituire questo dono nelle situazioni di difficoltà".
Numerose le autorità presenti alla solenne commemorazione, tra cui l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. ARC/EP-GG/pph