03/26/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/26/2026 07:53
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(Arv) Venezia, 26 marzo 2026
"Le recenti decisioni giudiziarie negli Stati Uniti, che hanno coinvolto Meta e altre grandi piattaforme digitali per violazioni legate alla tutela degli utenti e ai rischi connessi all'uso dei social, riaccendono l'attenzione sul tema della protezione dei più giovani nell'ambiente digitale. Si tratta di pronunce destinate ad avere un impatto rilevante nel dibattito internazionale e che evidenziano la necessità di regole più stringenti". Su questo tema è intervenuto il consigliere regionale, Alessio Morosin, presidente del gruppo Liga Veneta Repubblica, promotore del Progetto di legge statale "Tutela dei minori di sedici anni in materia di utilizzazione delle piattaforme sociali telematiche e dei servizi di messaggistica istantanea". "Queste decisioni - prosegue Morosin - confermano ciò che denunciamo da tempo: esiste un problema reale e crescente nella tutela degli utenti, in particolare dei più giovani. I nostri figli sono troppo spesso lasciati soli davanti a strumenti progettati per catturare attenzione, senza adeguate garanzie. Non si tratta più di un allarme teorico ma di una realtà concreta. I social network, se utilizzati senza limiti e senza adeguati controlli, possono generare dipendenza, isolamento sociale e conseguenze anche gravi sul piano psicologico. È necessario intervenire con responsabilità". "Il Progetto di legge presentato in Consiglio regionale lo scorso 17 marzo, in collaborazione con l'associazione 'Emergenza Smartphone', - sottolinea Morosin - anticipa questa esigenza e si inserisce nel solco degli indirizzi europei. La mia proposta normativa nasce proprio per colmare un vuoto di tutela, in linea con le indicazioni provenienti dall'Unione Europea che sollecitano un rafforzamento delle misure di protezione dei minori nell'ambiente digitale. Non possiamo delegare esclusivamente alle famiglie o alla buona volontà delle piattaforme la protezione dei minori. Servono regole chiare e strumenti efficaci. In particolare - evidenzia il consigliere - proponiamo il divieto di accesso ai social network per i minori di 16 anni, l'obbligo per i gestori di adottare sistemi rigorosi di verifica dell'età e meccanismi di controllo sui contenuti, oltre a strumenti concreti di vigilanza. È un approccio che mette al centro la crescita sana dei ragazzi, senza demonizzare la tecnologia ma regolandola". "L'auspicio - conclude Morosin -, è di approvare quanto prima in Aula del Consiglio regionale la proposta legislativa e che il Parlamento italiano faccia proprio questo provvedimento. Dobbiamo avere il coraggio di agire oggi per garantire ai nostri giovani una libertà autentica, fondata sulla vita reale e su relazioni vere, non su dinamiche virtuali che spesso li espongono a rischi enormi. Il Progetto di legge si inserisce nel più ampio contesto europeo e internazionale che vede crescere l'attenzione verso la tutela dei minori nell'ambiente digitale".
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