03/25/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/25/2026 04:52
A partire dal 31 marzo saranno operative le misure emergenziali, per un valore complessivo di 130 milioni di euro, destinate alle imprese esportatrici e alla filiera dell'export nei territori di Sicilia, Calabria e Sardegna colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici dello scorso gennaio. Le misure sono promosse dalla Farnesina e gestite da SIMEST.
"Questi interventi rappresentano una risposta concreta e tempestiva alle esigenze del tessuto produttivo duramente colpito dalle calamità naturali - ha dichiarato il Ministro degli Esteri Tajani - Mettiamo a disposizione delle imprese strumenti immediati per compensare i danni subiti e rafforzarne la capacità di presenza sui mercati internazionali".
I contributi a fondo perduto, fino a un massimo di 5 milioni di euro per singola impresa, sono finalizzati all'indennizzo dei danni materiali diretti comprovati, inclusi quelli a immobili, impianti, macchinari, attrezzature e scorte.
Potranno accedere alle misure non solo le imprese direttamente esportatrici, ma anche quelle appartenenti alla filiera dell'export che dimostrino una significativa esposizione internazionale. In particolare, potranno presentare domanda le aziende che abbiano realizzato almeno il 10% del proprio fatturato verso l'estero, anche attraverso la partecipazione a catene di approvvigionamento collegate a imprese esportatrici o mediante transazioni documentate con controparti estere non residenti in Italia. Rientrano in quest'ultimo ambito, ad esempio, le strutture ricettive che possano comprovare tali flussi.
Sono inoltre previste condizioni agevolate per l'accesso allo strumento "Transizione digitale ed ecologica", a valere sul Fondo 3948/81. In questo quadro, fino al 90% del finanziamento potrà essere destinato al rafforzamento patrimoniale delle imprese, oltre a poter beneficiare di una quota del 10% concessa a fondo perduto.
Infine, per le imprese già beneficiarie di strumenti agevolati gestiti da SIMEST e operanti nei territori interessati, è riconosciuta la sospensione dei pagamenti in quota capitale per un periodo massimo di 12 mesi.