07/07/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/07/2026 11:13
Tematica: Agricoltura
7 luglio 2026
È cominciato ufficialmente, con l'assemblea del Consiglio del Cibo di oggi, l'ultimo miglio verso la definizione della food policy di Roma.
Si tratta di un traguardo a cui si arriverà alla fine di quest'anno, attraverso uno dei più ampi e ambiziosi percorsi partecipativi che, grazie a competenze diverse e a un confronto sempre attivo tra amministrazione e cittadinanza organizzata, segna una novità assoluta nel panorama delle politiche urbane degli ultimi anni. "Una cosa mai vista", la campagna che campeggia al Monk e sui canali social del Consiglio del Cibo.
A Roma, infatti, il piano del cibo nasce dal basso, costruendolo insieme. È la novità più forte del percorso romano ed è anche il suo tratto più coraggioso. Attorno a questo progetto si raccolgono 205 realtà, tra associazioni, università, produttori agricoli, cooperative, imprese, professionisti. Una comunità ampia e plurale che in questi due anni ha messo a disposizione le proprie competenze e il proprio tempo per la costruzione di una visione comune sul futuro alimentare della Capitale.
Il lavoro si sviluppa attraverso otto tavoli tematici, impegnati su alcuni dei nodi più rilevanti per la città: dalla riduzione dello spreco alimentare alle mense scolastiche, fino alla ristorazione privata, dentro una riflessione più ampia che intreccia ambiente, salute, filiere agroalimentari, accesso al cibo ed economia locale. Tra gli obiettivi raggiunti finora, l'approvazione della delibera sul contrasto alla povertà alimentare e l'avvio di una prima sperimentazione delle Case del cibo.
L'assemblea del Monk ha riunito oggi tutte le componenti del Consiglio del Cibo per discutere i punti emersi nel lavoro dei tavoli degli ultimi due anni e condividere i risultati di un percorso che entra ora in una fase cruciale. Nei prossimi mesi prenderà forma la proposta definitiva del Piano del Cibo di Roma, che poi verrà discussa dall'assemblea e dalla giunta capitolina.
"Questa assemblea del Consiglio del Cibo segna una tappa importante del percorso della Food policy di Roma, una fase del tutto nuova nel complesso lavoro affrontato dal Consiglio in questi quattro anni. Entra, infatti, nel vivo il lavoro di redazione del Piano del Cibo di Roma, un piano nato dal basso grazie ad un'ampia interlocuzione, sulla cui stesura finale si concentrerà l'attività del Consiglio nei prossimi mesi. La costruzione del Piano sarà trasversale, coinvolgerà tutte le politiche dell'Amministrazione e avrà la sua forza nell'alleanza che abbiamo voluto stringere con gli attori coinvolti: organizzazioni agricole, mondo della cooperazione, dell'università, della scuola, della ricerca, del volontariato, delle imprese. della distribuzione, della ristorazione, dei mercati. Vogliamo che il Piano del Cibo, insomma, costituisca il lascito di una autentica infrastruttura civile a disposizione della città e destinata a crescere nel tempo" ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti.
"La grande partecipazione che, attraverso il Consiglio del cibo, si sta sviluppando attorno al nostro Piano è un grandissimo valore aggiunto, ed insieme all'ottima collaborazione con Città Metropolitana siamo sicuri che ci consentirà di strutturare un lavoro efficace, innovativo, e soprattutto utile ai romani e alle romane. La Commissione Ambiente sarà in prima linea per portare idee e guidare la successiva discussione del Piano in Assemblea Capitolina" ha dichiarato il Presidente della Commissione Ambiente Gianmarco Palmieri.
"Ambizione, coraggio e partecipazione sono le parole che meglio raccontano il senso di questo appuntamento e dell'intero percorso - ha detto il Presidente del Consiglio del Cibo Fabio Ciconte - perché Roma ha scelto di affrontare in modo strutturale un tema che incide profondamente sulla vita della città e lo ha fatto con coraggio, aprendosi al confronto con una rete larga, competente e radicata sul territorio".
RED