03/12/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/12/2026 05:36
In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari , che si celebra il 12 marzo , i dati raccolti offrono uno spaccato delle situazioni in cui il personale sanitario si trova ad affrontare tensioni e comportamenti aggressivi. Va inoltre considerato che il numero delle segnalazioni può essere influenzato anche dalla progressiva diffusione e dall'utilizzo degli strumenti di segnalazione , che consentono di monitorare con maggiore attenzione anche situazioni di rischio o di potenziale conflitto.
Nel 2025 sono stati 66 gli episodi di aggressione nei confronti degli operatori sanitari registrati nei servizi dell'Azienda , in diminuzione rispetto al 2024, anno in cui si era registrato il numero più elevato di episodi del quadriennio 2022-2025, con 97 eventi . Il dato conferma l'attenzione dell'Azienda nel monitorare e prevenire situazioni di rischio per gli operatori .
Nel corso del 2025 , con l'obiettivo di prevenire e gestire situazioni di aggressività, l'Azienda ha affiancato anche attività di formazione dedicate agli operatori. In particolare sono stati organizzati:
il corso "Strategie di gestione dell'aggressività e tutela del personale sanitario" , rivolto agli operatori del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza - Pronto Soccorso (DEA-PS) ;
il corso per gli operatori di front office dedicato all'acquisizione di strumenti e competenze comunicative e relazionali per fornire risposte efficaci e prevenire situazioni conflittuali e aggressioni nei confronti degli operatori sanitari .
Gli operatori più esposti risultano essere quelli che lavorano quotidianamente a diretto contatto con i pazienti. Gli infermieri rappresentano il 62% delle segnalazioni , seguiti dai medici con il 25% e dagli operatori sociosanitari con il 6% .
Dal punto di vista di genere emerge che l'84% degli operatori coinvolti sono donne , mentre il 16% sono uomini . Il dato riflette anche la composizione del personale sanitario.
Gli episodi si distribuiscono lungo tutta la settimana: l'88% delle segnalazioni si concentra nei giorni feriali , mentre il 12% nei giorni festivi .
Per quanto riguarda gli orari, il 49% degli episodi avviene nella fascia mattutina tra le 7 e le 13 , mentre il 33% si registra nelle ore notturne tra le 20 e le 7 . Il pomeriggio concentra invece il 18% delle segnalazioni .
Anche i luoghi in cui avvengono gli episodi contribuiscono a delineare il fenomeno. Il 59% delle aggressioni avviene in ospedale : di queste, il 22% in Pronto Soccorso , l'11% nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) e il 23% nelle aree di degenza .
Nel territorio si registra invece il 41% degli episodi , distribuiti tra ambulatori territoriali (19%) , Case e Ospedali di Comunità (17%) e servizi di emergenza-urgenza territoriale (5%) .
I dati confermano come le situazioni di aggressività si concentrino soprattutto nei contesti assistenziali più complessi e nei momenti in cui la relazione tra operatori, pazienti e familiari è più intensa. Spesso si tratta infatti di episodi legati a momenti di forte tensione emotiva , come attese, condizioni di fragilità o situazioni cliniche difficili.
La Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari rappresenta quindi un'occasione per ribadire l'importanza di tutelare chi lavora ogni giorno nei servizi sanitari e promuovere una cultura di rispetto nei confronti dei professionisti della sanità . La sicurezza degli operatori è infatti una condizione fondamentale per garantire un'assistenza di qualità e un sistema sanitario efficace per tutta la comunità .