10/07/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/07/2026 09:48
Diagnostica per immagini più avanzata, maggiore accuratezza nell'individuazione e nella caratterizzazione delle patologie, flussi di lavoro più efficienti e particolare attenzione alla sicurezza dei pazienti. Sono questi gli obiettivi del potenziamento tecnologico della Radiologia dell'ospedale San Carlo di Potenza. Qui sono state inaugurate le nuove apparecchiature acquisite dall'Azienda ospedaliera regionale San Carlo con un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro. L'investimento è sostenuto in parte con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e in parte con fondi regionali a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc).
Al taglio del nastro hanno preso parte il direttore generale dell'Aor San Carlo, Giuseppe Spera, l'assessore alla Salute, Politiche per la persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e il direttore della Radiologia, dottor Enrico Scarano. Erano presenti anche i medici, i tecnici sanitari di radiologia medica e il personale del reparto.
Il nuovo assetto tecnologico comprende due risonanze magnetiche, rispettivamente da 1,5 e 3 Tesla, una TC spettrale Dual Energy dotata di sistemi di Intelligenza Artificiale e due telecomandati polifunzionali. Un investimento frutto di una programmazione di lungo periodo della Direzione strategica aziendale, orientata al rinnovamento del patrimonio tecnologico e al rafforzamento dell'offerta assistenziale.
"Non si tratta della semplice sostituzione di apparecchiature, ma di un vero salto tecnologico che si inserisce in una strategia più ampia di innovazione dell'Azienda", dichiara il direttore generale Giuseppe Spera. "Tecnologia, competenze professionali e organizzazione devono procedere insieme: è questa integrazione che consente a un investimento di trasformarsi in un effettivo miglioramento dei percorsi diagnostici e assistenziali". "L'inaugurazione di queste apparecchiature rappresenta un investimento concreto sulla qualità della sanità pubblica e sulla capacità del sistema regionale di offrire ai cittadini prestazioni diagnostiche sempre più avanzate", sottolinea l'assessore Cosimo Latronico. "Le risorse del Pnrr costituiscono un'opportunità straordinaria quando vengono tradotte, attraverso una programmazione efficace, in tecnologie e servizi capaci di produrre benefici reali per le persone. Rafforzare la dotazione tecnologica del San Carlo significa sostenerne il ruolo di riferimento e accrescere la capacità di risposta dell'intero sistema sanitario regionale".
Particolarmente rilevante è l'introduzione della risonanza magnetica da 3 Tesla, apparecchiatura ad elevata intensità di campo che consente di ottenere immagini ad alta definizione e di approfondire lo studio di strutture anatomiche e alterazioni anche molto complesse. La nuova tecnologia migliora la diagnostica in ambito neuroradiologico sia per la patologia oncologica che neuro-degenerativa. Offre inoltre importanti applicazioni nello studio delle patologie oncologiche, in particolare nella diagnosi delle neoplasie epato-bilio-pancreatiche, della prostata e della mammella.
La risonanza magnetica da 1,5 Tesla amplia ulteriormente le possibilità diagnostiche, con particolare valore nello studio del cuore. L'apparecchiatura consente di osservare non soltanto la funzione del cuore, ma anche le alterazioni strutturali del muscolo cardiaco, come ad esempio nelle cardiomiopatie.
Entrambe le risonanze beneficiano di software evoluti per la ricostruzione delle immagini e di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale, che supportano l'elaborazione dei dati acquisiti e contribuiscono a migliorare qualità e accuratezza diagnostica.
A completare il potenziamento è la nuova TC spettrale Dual Energy, tecnologia che acquisisce informazioni a differenti livelli energetici e consente una migliore caratterizzazione dei tessuti e dei materiali presenti nell'organismo. In ambito cardiologico la TC spettrale si affianca alla risonanza da 1,5 Tesla. Se quest'ultima consente di studiare il muscolo cardiaco e i suoi tessuti, la TC permette di valutare con maggiore accuratezza coronarie e aorta, offrendo ai clinici un quadro diagnostico più completo. In campo oncologico, la nuova apparecchiatura contribuisce inoltre alla stadiazione delle neoplasie, cioè alla valutazione dell'estensione della malattia, necessaria a definire il percorso terapeutico più appropriato.
Il rinnovamento interessa anche la radiologia convenzionale, con due nuovi telecomandati polifunzionali che rendono più efficiente il flusso di lavoro e consentono di eseguire diverse tipologie di esami con sistemi tecnologicamente evoluti. Un vantaggio che riguarda anche la radioprotezione. Le nuove soluzioni permettono infatti di ottimizzare e ridurre, quando possibile, la dose di radiazioni ionizzanti necessaria per ottenere immagini diagnostiche adeguate, a ulteriore tutela del paziente.
"Con queste apparecchiature cambia in maniera significativa la nostra capacità di studiare numerose patologie e di fornire informazioni sempre più precise ai clinici", evidenzia il direttore della Radiologia, dottor Enrico Scarano. "È un patrimonio tecnologico importante che esprime tutto il proprio valore attraverso la professionalità e le competenze degli operatori impegnati, che grazie ad un percorso formativo specifico, rendono possibile il raggiungimento di questi importanti risultati. Il nostro obiettivo non è solo fare più esami ma soprattutto fare più diagnosi.