03/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/11/2026 09:46
(Arv) Venezia, 11 marzo 2026
"Nel corso dell'odierna seduta di Commissione, si è levato un forte grido di allarme sulla situazione del personale dell'Ismar-Cnr, un presidio scientifico fondamentale per lo studio e il monitoraggio della Laguna di Venezia. La mancata conferma di molti contratti, legata alla conclusione dei finanziamenti del Pnrr, rischia di aggravare il quadro: a Venezia sono circa 30 le persone con contratti precari su un totale di 90 addetti impegnati nelle attività di ricerca e monitoraggio". La vicepresidente della Sesta commissione dell'assemblea legislativa veneta e consigliera regionale del Partito Democratico, Monica Sambo, denuncia con queste parole "la criticità occupazionale emersa oggi in Consiglio regionale del Veneto durante l'audizione dei rappresentanti del Cnr-Ismar. Parliamo di professionalità altamente qualificate e di competenze scientifiche costruite e consolidate negli anni. La formazione di queste lavoratrici e di questi lavoratori è lunga e altamente specializzata: perdere queste figure per la mancata conferma dei contratti significherebbe disperdere un patrimonio di conoscenze e competenze scientifiche costruito nel tempo, con un danno reale per la ricerca, per Venezia e per il Paese. In un territorio fragile e delicato come quello veneziano, indebolire il presidio scientifico significa mettere a rischio la capacità stessa di comprendere e governare fenomeni complessi legati all'ambiente e ai cambiamenti climatici".
"Continuare a basare queste attività su lavoro precario è un errore grave e miope. Dal Governo ci aspettiamo risposte immediate: servono risorse e un piano serio di stabilizzazione del personale che oggi garantisce funzioni essenziali per Venezia e per il Paese. Sul punto, nel mese di gennaio, avevo già depositato un'interrogazione in Regione; da parte mia c'è la massima disponibilità a lavorare con tutte le istituzioni coinvolte per trovare soluzioni concrete, ma il tempo delle attese è finito: la ricerca pubblica e il presidio scientifico sulla Laguna non possono essere lasciati nell'incertezza", conclude la consigliera Sambo.