09/23/2026 | News release | Distributed by Public on 09/23/2026 04:42
Parma, 23 settembre 2026 - È realtà il Living Lab, nuova serra di ricerca ad alta automazione dell'Università di Parma. Un risultato di grande rilievo per l'Ateneo, realizzato con il contributo di Agritech (Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell'Agricoltura): si tratta infatti di un'infrastruttura cruciale per rafforzare le attività di ricerca nel settore dell'agricoltura, della sostenibilità e delle tecnologie applicate ai sistemi agroalimentari.
Oggi l'inaugurazione al Campus Scienze e Tecnologie, con interventi del Rettore Paolo Martelli, del Direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco Gianni Galaverna e di Tommaso Ganino, docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree e Responsabile scientifico del Living Lab.
Nel Living Lab è presente un sistema automatico di fenotipizzazione digitale, recentemente acquisito grazie a un finanziamento PNC ottenuto dai gruppi di ricerca CroPS Research Group, coordinato dal docente del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco Tommaso Ganino, e IoT Lab, coordinato dal docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura Gianluigi Ferrari. Tommaso Ganino è inoltre coordinatore scientifico del progetto che ha reso possibile l'acquisizione della strumentazione.
Il fenotipizzatore rappresenta una tecnologia avanzata per lo studio delle piante: attraverso sistemi di imaging 3D e multispettrale consente di monitorarne in modo automatico, non distruttivo e ad alta precisione la crescita, l'architettura e lo stato fisiologico. La possibilità di acquisire nel tempo un gran numero di dati quantitativi permetterà di valutare, con elevata accuratezza, le risposte delle piante alle diverse condizioni di crescita e ai trattamenti sperimentali.
Questa infrastruttura apre quindi nuove prospettive per la ricerca nel campo della fenotipizzazione vegetale, degli stress abiotici, dell'efficienza nell'uso delle risorse, dell'agricoltura digitale e della sostenibilità, contribuendo allo sviluppo di sistemi colturali sempre più efficienti, resilienti e basati su dati oggettivi.
Ad oggi l'Università di Parma si colloca tra i pochissimi centri, circa una decina, dotati di un sistema automatico di fenotipizzazione digitale in ambiente di serra, e questo rappresenta sicuramente un plus per l'Ateneo e una concreta valorizzazione dell'impegno dell'Università di Parma anche nel settore dell'agricoltura avanzata.
«La nuova serra di ricerca e l'installazione della piattaforma di fenotipizzazione digitale ad alta tecnologia rappresentano un risultato di particolare rilievo per il nostro Ateneo. Si tratta di un'infrastruttura strategica, capace di rafforzare in modo concreto il posizionamento dell'Università di Parma nei settori dell'agricoltura avanzata, della sostenibilità, della digitalizzazione dei processi produttivi e dell'innovazione applicata ai sistemi agroalimentari», ha osservato il Rettore Paolo Martelli, che ha inoltre sottolineato il valore del gioco di squadra che sta dietro il risultato raggiunto. «È un traguardo importante - ha aggiunto - che conferma la capacità dell'Università di Parma di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità con una visione concreta e condivisa».
La serra e il fenotipizzatore costituiscono una piattaforma complessa che integra controllo climatico, sensoristica, automazione, imaging 3D e multispettrale, analisi digitale delle performance vegetali e gestione sperimentale avanzata.
Un ulteriore elemento di valore è rappresentato proprio dal gruppo interdisciplinare che si è consolidato intorno alla nuova infrastruttura. Il progetto AgriTech ha infatti favorito la nascita di una rete di ricerca allargata che coinvolge tre Dipartimenti: il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, con competenze agronomiche, microbiologiche e tecnologiche; il Dipartimento di Ingegneria e Architettura, con il gruppo impegnato su IoT, sensoristica e tecnologie digitali; e il Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi e delle Tecnologie Industriali, con competenze legate all'uso efficiente dell'acqua e alle tecnologie industriali.
La serra e la nuova piattaforma di fenotipizzazione rappresentano quindi non solo un'infrastruttura tecnologica, ma anche un punto di aggregazione scientifica capace di generare progettualità, collaborazioni e ricadute concrete per l'Ateneo.