07/31/2026 | Press release | Archived content
(Arv) Venezia, 31 luglio 2026
"I fatti parlano chiaro: il voto in Aula è trasparente e tutti lo possono verificare, mentre le parole della consigliera Conte (Lega- LV) sono il classico e stanco copione di chi, non avendo argomenti nel merito, preferisce rifugiarsi nelle contumelie personali e nei vuoti slogan di appartenenza. E' preoccupante che, in qualità di legislatore, la consigliera Conte non si sia accorta che l'emendamento del Gruppo Szumski fosse finalizzato a stanziare subito 5 milioni di euro di contributi per i comuni sulla Legge 30 del 2007, mentre il suo Ordine del giorno chiedeva un impegno generico alla Giunta regionale sulla Legge 16 del 1993, che poi in realtà è stata profondamente innovata dalla L.R. 6 del 2020. La differenza tra le due leggi è fondamentale: con la nostra proposta, i comuni avrebbero avuto soldi immediatamente disponibili per garantire servizi ai cittadini, il suo Odg invece chiede che in futuro la Regione finanzi dei progetti, appesantendo così i comuni già in difficoltà di ulteriori adempimenti burocratici."
Con queste parole, il consigliere regionale Riccardo Szumski (Resistere Veneto) precisa la propria posizione in merito all'utilizzo dei fondi destinati ai comuni di confine.
"Parlare di 'polemica sterile' di fronte a emendamenti puntuali che chiedevano di destinare risorse certe dell'avanzo di amministrazione ai comuni di confine, significa semplicemente non aver letto gli atti o voler sviare l'attenzione dai problemi reali dei veneti - accusa il consigliere regionale - Noi proponiamo modifiche di bilancio con coperture finanziarie concrete e trasparenti; la maggioranza risponde approvando i soliti 'Ordini del giorno', scatole vuote che impegnano la Giunta regionale a parole ma non stanziano un solo euro sull'assestamento di bilancio. Chi vota la fuffa invece delle risorse vere dimostra dove sta la coerenza e dove sta la finzione contabile."
"Quanto alle patenti di 'alleanza' o alle lezioni di coerenza, le rispediamo con fermezza al mittente: il nostro unico punto di riferimento sono i cittadini del Veneto e le esigenze dei territori, non le logiche di palazzo o l'obbedienza cieca ai diktat di partito - mette in chiaro Riccardo Szumski - Se difendere la salute pubblica, la trasparenza sui conti e le risorse per la montagna e i comuni di confine, significa stare all'opposizione, secondo la Lega, allora rivendichiamo con orgoglio la nostra totale autonomia da questo modo di amministrare."
"Continueremo a fare il nostro dovere in Aula senza timori reverenziali, lasciando agli altri i tavoli di facciata e i palcoscenici propaganda.", assicura Szumski.