02/03/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/03/2026 02:27
(Arv) Venezia, 3 febbraio 2026 "Oggi stesso presenterò un'interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale perché non possiamo più ignorare la "bomba socio-economica" che sta per esplodere sui bilanci dei nostri comuni. È per me un'istanza prioritaria, dato il mio recente ruolo di sindaca di Silea e oggi con la responsabilità di consigliera regionale eletta con Le Civiche Venete". Sono le parole della capogruppo Rossella Cendron che spiega: "Le recenti sentenze del tribunale di Rovigo e, da ultimo, quella definitiva del Consiglio di Stato n. 778/2025 riguardo il comune di Maser, hanno chiarito che i sindaci devono mettere mano al proprio bilancio e contribuire alle rette delle RSA. La legge è chiara: la "quota alberghiera" spetta ai comuni, detratta la quota dell'utente che deve essere calcolata solo ed esclusivamente sul parametro ISEE nazionale. Il caso di Maser è emblematico: l'ente è stato obbligato a coprire una differenza di 8.500 euro annui per un singolo ospite, poiché i giudici hanno dichiarato illegittimi i tetti di reddito fissati dal Comune. A Rovigo il conto è stato ancora più salato: oltre 520.000 euro di arretrati per cinque ospiti della Rsa che hanno inciso sul bilancio del capoluogo rodigino".
"Non è una questione di cattiva gestione - prosegue Cendron - ma di un sistema normativo che, come denunciato anche da Anci Veneto, si basa su un Isee che non fotografa la reale ricchezza delle famiglie. Se ogni famiglia iniziasse a fare ricorso, i comuni andrebbero dritti verso il dissesto finanziario. Con la mia interrogazione scritta che depositerò oggi stesso, chiedo alla Giunta regionale di passare dalle parole ai fatti e di impegnarsi anche ad aprire un tavolo con Anci per ottenere dal Governo una revisione dei criteri Isee, rendendoli più equi e sostenibili per le casse pubbliche senza trascurare i diritti dei cittadini e cittadine non autosufficienti. La Regione ha il dovere di non lasciare soli i sindaci ad ottemperare al pagamento dei decreti ingiuntivi dei tribunali".