Results

Consiglio Regionale del Veneto

03/30/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/30/2026 08:35

Baldan (M5S): “Defr poco coraggioso che sconta tempi serrati per uscire dall’esercizio provvisorio. Bene l’approvazione del mio emendamento che sostiene l’educazione[...]

30 marzo 2026

(Arv) Venezia, 30 marzo 2026

"Mentre il Consiglio regionale del Veneto si accinge a discutere il bilancio per il 2026, non sono ancora spenti gli echi della lunga genesi per il Documento programmatico di economia e finanza regionale, licenziato venerdì scorso con l'accoglimento del 38% degli emendamenti provenienti dalle minoranze. Di questi, quattordici in totale erano quelli che avevo depositato: sono soddisfatto, in particolare, per l'approvazione di due mie modifiche al Defr alle quali tenevo molto perché legate alla formazione, cioè alle fasce giovani e quindi al futuro". Sono le parole del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Flavio Baldan, che spiega: "Il primo riguarda il sostentamento dei corsi di economia e finanza nelle scuole, dei quali c'è evidente bisogno, specie dopo la notizia che riporta l'affollamento dei Ser.D da parte di persone ormai dipendenti dal trading on line. Una materia che merita un progetto di legge ad hoc. Il secondo allarga alle scuole secondarie di primo grado alcuni corsi previsti al momento solo nei licei e negli istituti superiori, in materia di disabilità. Purtroppo, però, sono stati stralciati o bocciati tutti i miei emendamenti relativi alla mitigazione della Via del Mare nel Veneto orientale".

"Ma soprattutto - sottolinea il capogruppo del M5S - la maggioranza ha detto no a far dichiarare priorità nazionale l'intervento ormai indifferibile per mettere in sicurezza la strada Romea: un grave errore, frutto del consueto strabismo territoriale del centrodestra in Veneto, che spesso e volentieri dimentica l'area metropolitana di Venezia e in particolare la sua parte meridionale. Ciò va oltre le inevitabili, difficili condizioni in cui ci si è trovati a operare, con molte e molti consiglieri di nuova nomina e i tempi accelerati del provvedimento, nonostante il gran lavoro del personale del Consiglio. La Regione aveva l'esigenza di uscire dall'esercizio provvisorio, ovvero il sostanziale blocco della pianificazione. Una circostanza che non è arrivata dalla Luna, bensì dalla decisione del presidente Zaia di chiudere la precedente legislatura l'ultimo giorno utile, quasi a fine novembre, rendendo impossibile approvare subito il bilancio per il 2026. Dati i tempi serrati, probabilmente è andato perso qualcosa dal lato della qualità e della ponderazione delle situazioni alle quali apportare modifiche".

"Anche per questo - conclude Flavio Baldan - non c'è stato il coraggio altrimenti necessario: si tratta di un Defr che annuncia una manovra di bilancio molto simile a quella dell'anno scorso, quando in realtà tutti gli stakeholder ascoltati durante le sedute di Commissione hanno chiesto risorse e ci hanno detto che qualcosa non funziona. Più che altro, è un Defr nato già vecchio per via della congiuntura internazionale e nazionale già superata dai fatti, in particolare dall'exploit delle spese per l'energia e dal caro bollette dovuto alle vicende belliche di queste settimane. E molti degli scenari qui descritti saranno probabilmente assai diversi, in uno scenario dove nessuno è in grado di farcela da solo. Nemmeno una Regione da 200 miliardi di Pil come il Veneto".

Consiglio Regionale del Veneto published this content on March 30, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on March 30, 2026 at 14:36 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]