02/24/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/24/2026 09:42
(Arv) Venezia, 24 febbraio 2026
"Resistere Veneto, ha votato NO alla mozione 'Guerra in Ucraina, pace giusta e duratura', presentata dalla maggioranza in Consiglio regionale perché nessuno di noi può essere contrario a una pace giusta e duratura, ma nessuno dovrebbe essere in disaccordo sul fatto che il problema non è la pace giusta e duratura, ma che questa deve essere fatta anche con la Russia e non contro la Russia, piaccia o non piaccia". Così i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto).
"Lo spirito della mozione - spiega Lovat - è comprensibile, ma è una tautologia dire di volere una pace giusta e duratura a prescindere dalla realtà. Lo fanno anche le miss dei concorsi di bellezza, talmente è ovvio e scontato. Nessuno di noi è russofilo, ma siamo pragmatici e ragioniamo in termini di convenienza per il popolo veneto. Ho letto la dichiarazione della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che diceva: 'La pace dovrà essere quella voluta da Kiev'. Questo significa imporre teoricamente alla Russia di ritirarsi, rinunciare a quello che ha fatto con grandi costi dal suo punto di vista e sostanzialmente dichiarare vittoria. Se, invece, vogliamo essere seri e concreti dobbiamo fare i conti con la realtà. Io posso anche fare il tifo contro il nemico russo, ma la Russia ha già conquistato molto territorio ucraino e se andrà avanti conquisterà il 100%. Se, poi, noi continuiamo a comprare armi dagli americani per finanziare la guerra russo-ucraina e continuiamo a sostenere la politica americana, a comprare il gas al quadruplo costo dagli stessi americani, noi all'Ucraina andremo a fare un danno tragico, perché i russi non si fermeranno finché non avranno ottenuto gli obiettivi dichiarati, e addirittura di più.
Se continuiamo a sostenere l'Ucraina, che è tecnicamente sconfitta, la condanniamo forse, addirittura, alla sparizione. Ecco, che una pace giusta e duratura, lo ribadisco, deve essere quella che arriva in Europa a fare pace tra europei, non a subire le condizioni dettate dagli anglo-americani. Che interesse abbiamo, noi, a continuare, come europei, a soggiacere agli interessi degli Stati Uniti d'America, che hanno le basi sul nostro territorio dopo 80 anni? E senza neppure condizioni di reciprocità, perché io non vedo caserme degli alpini in Oklahoma, o nel Montana, ma le basi militari americane qui ci sono e continuano a esserci. La vera pace giusta e duratura costerà dei sacrifici. A quel punto, se riuscissimo a fermare la Russia sugli obiettivi dichiarati, chiederemmo che ci sia il ristoro per i danni fatti ulteriormente, ma purtroppo lo status quo determinato secondo il conflitto non può più vedere una reversibilità. Davanti a un dispositivo che chiede quindi pace giusta e duratura ricordo sempre Giovanni Paolo II che diceva 'l'Europa ha due polmoni, uno di questi è la civiltà, la cultura russa'. Noi riteniamo che bisogna uscire dalla logica anglo-americana che vuole tenere l'Europa divisa tenendo i russi sempre oltre la cortina di ferro. Così è stato dalla Prima guerra mondiale, così dalla Seconda guerra mondiale, così è stato durante tutta la guerra fredda e così oggi. Le talassocrazie, come si definiscono in termine tecnico, hanno come obiettivo fondamentale quello di separare la Russia dal resto d'Europa. Se continuiamo su questa strada, noi, ad una pace e ad una libertà nel nostro continente, per l'interesse dei nostri popoli, non arriveremo mai".