01/27/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/28/2026 02:28
Spunta la richiesta di un patto anti-esuberi da parte dei sindacati. Il 29 gennaio altra riunione con la proprietà. Venerdì ci sarà l'incontro in Regione e lo sciopero dei dipendenti con un presidio in viale Aldo Moro
Un'intesa ancora lontana. La vicenda Woolrich sembra destinata a non finire, perlomeno non in tempi brevi. Infatti, anche nella giornata di lunedì non è stato trovato nessun accordo. "Dopo l'incontro precedente in Regione del 9 gennaio ci siamo lasciati con l'impegno di trovare alternative a quelli che per noi sono dei licenziamenti. Eppure BasicNet (la proprietà) non arretra", fa sapere Uiltucs. Infatti, dopo che a inizio gennaio è stata sospesa la procedura di trasferimento a Torino dei 139 dipendenti di Woolrich Europe (109 a Bologna e 30 a Milano), sembrava essersi aperto qualche spiraglio di luce per i dipendenti dello storico marchio d'abbigliamento.
L'idea dell'indennità
Invece, dall'incontro di lunedì tra sindacati, BasicNet e Confindustria, la novità è la proposta da parte dei vertici della società di una indennità ("molto bassa", però, secondo i sindacati) per quei lavoratori che accetteranno di trasferirsi a Torino. Poi un'altra idea emersa dall'incontro con l'impresa: mantenere a Bologna il magazzino e spostare la sede centrale a Torino.
Dal loro canto, invece, le sigle sindacali hanno chiesto all'azienda la sottoscrizione di un patto, nel quale BasicNet si impegna a specificare che per qualsiasi lavoratore che non accetterà la destinazione torinese ne verrà assunto un altro con la stessa mansione. Così da non avere esuberi. Questo perché secondo le categorie di Cgil, Uil e Cisl che si occupano della vicenda "rischiamo di perdere delle competenze". Secondo la Cisl "sui 109 dipendenti di Bologna, lasciarne solo uno in città non ha senso. Nel caso in cui non dovessero spostare la totalità dei lavoratori, chiediamo perlomeno delle garanzie per quei pochi che si trasferiranno e soprattutto strumenti di tutela per chi invece non accetterà lo spostamento in Piemonte".
Incontro tra i rappresentanti sindacali e i lavoratori
Domani intanto i rappresentanti sindacali incontreranno nuovamente i lavoratori e domanderanno loro cosa pensano delle decisioni aziendali della proprietà. Dopodomani ci sarà un'altra riunione con la proprietà nella sede della Cisl Bologna. Qui i sindacati faranno il punto con BasicNet in vista della riunione di venerdì in Regione. Sempre il 30 ci sarà lo sciopero dei dipendenti Woolrich e un presidio in giornata in viale Aldo Moro, sotto la sede regionale.
"L'obiettivo di domani è di trovare una soluzione conservativa per il mantenimento della sede qui a Bologna. L'unica priorità, infatti, è il mantenimento del sito bolognese. Poi possiamo andare a studiare anche altre possibili soluzioni", afferma la Uiltucs. In poche parole: mantenere il sito per valutare chi vuole andare a Torino e chi invece preferisce restare in città.