06/26/2026 | News release | Distributed by Public on 06/26/2026 09:14
Nell'ambito sempre del Tavolo Minori Migranti, CIDAS ha scelto di aderire alla campagna di comunicazione e appello "Giù le mani dai bambini" promossa da CivicoZero Onlus.
Promossa nel giugno 2026 in sinergia con una vasta rete di organizzazioni (tra cui Amnesty International Italia, Intersos e il CNCA), nasce con l'obiettivo urgente di tutelare i diritti dei minori stranieri non accompagnati e porre un argine allo smantellamento del sistema di protezione dei migranti minorenni.
Si chiede quindi a tutte le forze politiche che vogliono porre un freno a questa deriva, di assumere un impegno netto, formale e verificabile su tre nodi cruciali che dovranno unire l'azione parlamentare in Italia e a Bruxelles.
1. Difesa del prosieguo amministrativo fino a 21 anni
Alcune forze politiche da tempo minacciano di ridurre drasticamente le tutele per i neomaggiorenni,
modificando la norma attuale per tagliare il prosieguo amministrativo dai 21 ai 19 anni. Ciò toglierebbe due anni fondamentali di supporto a ragazzi nel pieno del loro percorso di inserimento, esponendoli all'irregolarità e condannandoli alla criminalità e allo sfruttamento, scaricando sui territori i costi sociali ed economici che ne derivano. L'impegno richiesto: bloccare con ogni mezzo disponibile sul nascere questa modifica, mantenendo la tutela fino ai 21 anni così come previsto dalla Legge Zampa.
2. Moratoria sull'identificazione biometrica dei bambini
Il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo estende la raccolta obbligatoria dei dati biometrici
(impronte digitali e foto del volto) ai bambini a partire dai 6 anni. È un trattamento lesivo della
dignità dell'infanzia, che criminalizza i minori alle frontiere europee. L'impegno richiesto: Promuovere e coordinare un'iniziativa politica in Europa per una moratoria immediata sull'applicazione del rilievo biometrico sotto i 14 anni.
3. Esclusione di tutti i Minori stranieri non accompagnati dalle procedure di frontiera accelerate
Le procedure di frontiera accelerate introdotte dal Patto eliminano il principio fondamentale del
"Superiore Interesse del Minore". L'impegno richiesto: Modificare il patto affinché i minori siano espressamente esclusi da tali procedure.
La tutela dei diritti non è né negoziabile né comprimibile, ma anzi una prerogativa imprescindibile
per la difesa reale della sicurezza e della legalità. La richiesta è semplice: giù le mani dai
bambini.