Consiglio Regionale della Basilicata

05/22/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/22/2026 05:14

Sanità, Cifarelli: Il Piano di Latronico frana nelle piazze

Roberto Cifarelli
Il Presidente della II Ccp: La destra di Basilicata svende i servizi essenziali e poi tratta le deroghe per placare i Sindaci. Serve un bagno di umiltà

"Il caotico e disperato attivismo degli ultimi giorni da parte dell'Assessore Latronico e dei vertici dell'ASP è la certificazione del fallimento politico e metodologico della governance regionale del centrodestra. Il Piano Socio-Sanitario approvato a febbraio e la famigerata delibera di riorganizzazione territoriale n. 600/2024 stanno franando sotto i colpi della mobilitazione spontanea di cittadini, sindacati e sindaci. Siamo di fronte a un metodo di governo inaccettabile, che definirei della 'sanità a trattativa privata': prima la Giunta approva tagli lineari mascherati da riorganizzazione, sguarnendo i piccoli comuni delle guardie mediche (come accaduto a Maschito) e privando i territori dei presidi minimi di emergenza; poi, non appena le piazze si riempiono - come a Senise, nel Marmo Platano Melandro e nel distretto Lagonegrese-Pollino - l'Assessore convoca tavoli d'emergenza dell'ultima ora per concedere deroghe locali, promettere che a Bella il servizio resterà o che Pescopagano non smobiliterà." Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli, che prosegue:

"La salute pubblica dei lucani non può essere programmata in base al livello di rumore delle proteste o gestita come un mercato rionale per placare il dissenso elettorale. Questo procedere a macchia di leopardo dimostra che non esiste alcuna visione strategica, ma solo la fretta di inseguire i target del PNRR entro la scadenza del 31 maggio per inaugurare muri e 'scatole vuote', privandole però del personale medico e infermieristico. Il corso-concorso per 500 infermieri di comunità, oltre a essere tardivo, è stato già bocciato dagli operatori come una forzatura giuridica priva di reali tutele. Da Presidente della Commissione Bilancio ed esponente del centrosinistra, pongo una domanda di verità contabile che Latronico continua a schivare: con quali fondi si intendono finanziare le promesse e i cronoprogrammi annunciati in queste ore a Senise o nel Lagonegrese? Le aziende sanitarie ASP e ASM sono condannate all'asfissia finanziaria da un bilancio 2025 che si è chiuso con 60 milioni di disavanzo, zavorrato da uno sforamento incontrollato di ben 50 milioni nella sola spesa farmaceutica. Il prezzo di questa incapacità gestionale lo pagano i lucani: 70 milioni di mobilità passiva e 60.000 famiglie che hanno rinunciato a curarsi. Mentre il centrodestra si arrocca nella pura occupazione di potere, blindando le nomine dei Direttori Generali al San Carlo e ignorando le denunce dei sindacati uniti all'ASM, o lasciando senza risposte le 13.500 donne che difendono la Chirurgia Senologica a Matera e le famiglie dei pazienti autistici, noi rispondiamo unendoci alla mobilitazione popolare".

"Il rapporto tra questa Giunta e i lucani - conclude Cifarelli - è definitivamente interrotto. Sosteniamo con forza la legge di iniziativa popolare promossa dalla CGIL e chiediamo il ritiro immediato del Piano Socio-Sanitario. Bardi e Latronico facciano un bagno di umiltà: fermino lo smantellamento delle guardie mediche e aprano un confronto vero e permanente con la Conferenza dei Sindaci. La sanità lucana appartiene alle comunità, non ai burocrati di palazzo."

GP
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