Council of Europe

10/23/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/24/2026 11:46

Alain Berset: mettere le persone al centro delle politiche sulle droghe è fondamentale per la sicurezza democratica

Il Consiglio d'Europa porta il proprio approccio alle politiche in materia di droga alla Coalizione europea contro le droghe
Segretario generale San Patrignano, Italia 23 ottobre 2026
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Alain Berset ha chiesto una più stretta cooperazione europea in materia di droghe e politiche incentrate sulla persona

Il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset, ha sollecitato oggi un rafforzamento della cooperazione a livello europeo per contrastare il traffico di droga e le dipendenze, attraverso un approccio integrato che coniughi attività di contrasto, prevenzione precoce, trattamento e reinserimento sociale.

Intervenendo all'incontro internazionale di alto livello della Coalizione europea contro le droghe (ECAD) presso la Comunità di San Patrignano a Coriano (Italia), Berset ha affermato che, pur nella diversità degli approcci adottati, le politiche in materia di droga poggiano su «un fondamento comune: salute, sicurezza e dignità per ogni persona».

L'incontro è stato aperto da Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana. Alla sessione introduttiva sono intervenuti, insieme al Segretario generale Alain Berset, Marie-Pierre Vedrenne, Ministra delegata alla Cittadinanza presso il Ministro dell'Interno francese; Jennifer Murnane O'Connor, Ministra di Stato presso il Dipartimento della Salute irlandese, in rappresentanza della Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea; e Magnus Brunner, Commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione.

Politica in materia di droga e sicurezza democratica

Il Segretario generale ha sottolineato che la lotta alla droga è anche una questione di sicurezza. Ai trafficanti, ha osservato, non serve sconfiggere uno Stato: è sufficiente far perdere ai cittadini la fiducia nelle sue istituzioni. «Prevenire questo rischio rientra in ciò che il Consiglio d'Europa definisce sicurezza democratica, ovvero il punto in cui convergono applicazione della legge, prevenzione e percorsi di recupero».

«I trafficanti contano sul fatto che siamo più lenti di loro», ha affermato, esortando i governi e la Coalizione a rafforzare ulteriormente la cooperazione, con la rapidità che la natura delle minacce impone.

L'approccio del Consiglio d'Europa in materia di politiche sulle droghe, ha sottolineato, si fonda sul suo spazio giuridico comune, che comprende la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, la Corte europea dei diritti dell'uomo, nonché le relative norme e meccanismi di monitoraggio. «L'approccio è chiaro: un'azione di contrasto rigorosa nei confronti dei trafficanti, una prevenzione capace di raggiungere i giovani fin dalle prime fasi e percorsi di recupero che conducano al reinserimento sociale», ha dichiarato.

Contrastare il traffico di stupefacenti e i relativi proventi

Il Segretario generale ha sottolineato l'importanza della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in materia di intercettazione delle navi, considerato il ruolo centrale delle rotte marittime nel traffico di stupefacenti. Gli Stati membri del Consiglio d'Europa si avvalgono di tale giurisprudenza per elaborare linee guida rivolte alle forze di polizia e ai pubblici ministeri.

Ha inoltre richiamato l'attenzione sul nuovo Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Varsavia del Consiglio d'Europa, aperto alla firma il 14 ottobre, che rafforza la capacità degli Stati di confiscare i proventi di reato e li incoraggia a destinare i beni confiscati a finalità di utilità sociale, compreso il recupero dalla tossicodipendenza.

Prevenzione che raggiunga le persone in fase precoce

Berset ha sollecitato strategie di prevenzione in grado di individuare tempestivamente i fattori di rischio. Ha illustrato il lavoro del Consiglio d'Europa a sostegno degli osservatori nazionali nell'individuazione dei rischi legati alle nuove sostanze stupefacenti, nonché le attività in corso per sviluppare strumenti pratici destinati a insegnanti, genitori e operatori sociali, e fornire ai governi indicazioni su come contrastare le dipendenze online.

Mettere le persone al centro dei percorsi di recupero

«Le politiche in materia di dipendenze che funzionano mettono le persone al centro, con realismo, umanità e responsabilità», ha sottolineato, ponendo l'accento sull'importanza di valorizzare il potenziale di ciascun individuo. Berset descrive il trattamento come il primo passo verso il recupero, cui devono seguire l'accesso a un alloggio, all'istruzione e al lavoro. « Il recupero è un impegno che riguarda l'intera società», ha sottolineato, evidenziando come la Carta sociale europea del Consiglio d'Europa si fondi su questo principio.

Comunità di San Patrignano

Nel corso dell'evento, il Segretario generale ha visitato la comunità di San Patrignano, dove si era recato per la prima volta nel marzo 2026. Il centro di riabilitazione offre sostegno e assistenza specialistica alle persone che vivono una condizione di dipendenza da sostanze stupefacenti e di emarginazione.

Il Consiglio d'Europa è membro della Coalizione europea contro le droghe sin dalla sua istituzione, promossa da Italia e Francia nel 2025, in occasione di un vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

L'incontro si è concluso con l'adozione della Dichiarazione finale della Coalizione europea contro le droghe.

Segretario generale Alain Berset

2026-10-23T03:45:00
Council of Europe published this content on October 23, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on October 24, 2026 at 17:46 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]