Lo Space Launch System è decollato dal Kennedy Space Center il 2 aprile alle ore 00:35
02 Aprile 2026
Artemis 2 è in volo verso la Luna. Nella notte tra il 1 e il 2 alle 00:35 ora italiana, il razzo Space Launch System della NASA è decollato dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral portando quattro astronauti in viaggio verso la Luna per la prima volta in oltre cinquant'anni. A bordo della capsula Orion si trovano il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch della NASA, insieme a Jeremy Hansen, dell'Agenzia spaziale canadese.
La missione di circa dieci giorni li porterà a circumnavigare la Luna, con la possibilità di stabilire un nuovo record di distanza dalla Terra, superando quello dell'Apollo 13 del 1970. L'obiettivo principale della missione Artemis 2 è quello di gettare le basi per il ritorno di esseri umani sulla superficie lunare, con la possibilità in futuro di consentire lunghe permanenze.
Nello specifico la missione si concentrerà sulla dimostrazione della capacità dell'equipaggio e dei sistemi della navicella Orion di volare nello spazio profondo e tornare sulla Terra, testando il supporto vitale, la navigazione e la comunicazione ottica, per la trasmissione ad alta velocità Luna - Terra. La missione testerà inoltre lo Space Launch System con un equipaggio a bordo, validando le procedure di rientro, compresa la dimostrazione della guida di Orion in un ambiente senza Gps.
L'Agenzia Spaziale Italiana ha vissuto il lancio in prima fila, riunendo esperti, rappresentanti dell'industria e giornalisti presso la sua sede, per condividere un momento storico dell'esplorazione spaziale e valorizzare il contributo italiano alle missioni internazionali.
«Il successo del lancio di Artemis 2 - ha dichiarato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente - segna un momento davvero storico per l'esplorazione spaziale. Dopo più di mezzo secolo, l'umanità torna a viaggiare verso la Luna. È l'inizio di una nuova fase della nostra presenza nello spazio profondo e un passo fondamentale verso le future missioni lunari e, in prospettiva, verso Marte. Per l'Italia, e per l'Agenzia Spaziale Italiana, questo traguardo ha un significato particolare. Il nostro Paese è stato tra i primi firmatari degli Artemis Accords con la NASA, contribuendo fin dall'inizio a promuovere una cooperazione internazionale basata su trasparenza, sostenibilità e uso pacifico dello spazio».
La serata, trasmessa in diretta streaming su AsiTV, ha offerto un racconto dettagliato della missione con interventi di esperti ASI e dell'industria, e collegamenti in diretta sia dal Kennedy Space Center che dal centro multi-missione ALTEC di Torino.
Ad aprire la serata, il direttore generale dell'ASI Luca Vincenzo Maria Salamone, seguito da Mario Cosmo, direttore Scienza e Innovazione e dai ricercatori della Direzione Scienza e Innovazione, Simone Pirrotta, Francesco Latini, Simone Illiano e Marco Cicala.
Per l'industria sono intervenuti Massimo Claudio Comparini, Leonardo, managing director della divisione spazio di Leonardo, Franco Fenoglio, direttore dei programmi di esplorazione planetaria umana e robotica, Thales Alenia Space Italia, Cristina Valente, capo unità mercato ESA/ASI, Telespazio e Cesare Capararo, capo dei programmi ALTEC in collegamento da Torino. Dal Kennedy Space Center ha partecipato Raffaele Mugnuolo, responsabile esplorazione e infrastrutture orbitanti di ASI, per approfondire il ruolo dell'ESA e dell'Italia nella missione.
Crediti foto in apertura: NASA
Il video messaggio del presidente dell'ASI, Teodoro Valente