09/17/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/17/2026 10:30
COMUNICATO STAMPA
Tavolo Asilo e Immigrazione: piena solidarietà ai medici sottoposti a perquisizioni.
CPR incompatibili con i principi costituzionali
Roma, 17 settembre 2026 - Il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) esprime piena e completa solidarietà ai medici che sono stati sottoposti a perquisizioni personali e domiciliari e costretti a consegnare cellulari e computer personali, fino ad essere, al momento in un solo caso, formalmente indagati.
Come ha giustamente ribadito il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Filippo Anelli, i sanitari non sono ausiliari delle politiche di sicurezza: il loro dovere è tutelare la salute delle persone in qualunque contesto, come prevede il codice deontologico.
La segnalazione del Ministero dell'Interno, in particolare del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, che ha dato il via all'indagine di Ravenna e la contestuale campagna politico mediatica sembrano puntare invece all'intimidazione dei medici professionisti che, semplicemente esercitando le loro funzioni, risultano un ostacolo per le politiche del governo.
Il Tavolo Asilo Immigrazione ribadisce l'incompatibilità dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) con i principi sanciti costituzionalmente, in particolare gli artt.13 e 32, in quanto luoghi patogeni di violazione costante e quotidiana dei diritti fondamentali.
Nel gennaio 2026 il secondo rapporto di monitoraggio sui CPR del TAI ha focalizzato l'attenzione sulla condizione di salute delle persone e dei luoghi di detenzione. Dal monitoraggio è emerso un quadro di violazioni gravi e sistematiche dei diritti fondamentali e della dignità delle persone allarmante e intollerabile, proprio di istituzioni totali, incompatibili con lo stato di diritto. Le stesse conclusioni raggiunte lo scorso anno dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d'Europa, che ha condotto visite ispettive approfondite.
A ribadirlo, a ottobre 2025, anche il Consiglio di Stato che ha stabilito il parziale annullamento dello schema di capitolato dei CPR per carenze relative alla tutela della salute e della prevenzione del rischio suicidario e ha imposto al Ministero dell'Interno di introdurre modifiche significative in materia. Il Viminale non ha, allo stato, ottemperato e a luglio 2026 il Consiglio di Stato ha imposto il termine di 6 mesi per la piena esecuzione della sentenza, con il necessario coinvolgimento di soggetti come il Ministero della Salute e il Garante nazionale delle persone private della libertà personale, cui compete il dovere istituzionale di rilevare e segnalare le criticità presenti nei centri.
La letteratura scientifica e medico-sanitaria italiana ed internazionale, e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno evidenziato la dimensione patogena della detenzione amministrativa. In particolare, sono stati documentati il deterioramento della salute mentale, il rischio di ritraumatizzazione delle persone con precedenti esperienze traumatiche, le criticità dell'accesso alle cure e i rischi connessi all'uso improprio, nonché l'abuso, di psicofarmaci. La detenzione può dunque costituire un fattore autonomo di aggravamento delle condizioni psicofisiche delle persone trattenute.
Il Tavolo Asilo e Immigrazione, riba la necessità di riformare in profondità il sistema delle espulsioni, abbandonando la fallimentare strada della detenzione amministrativa e chiudendo il prima possibile la stagione della legislazione speciale per gli stranieri.
Per il Tavolo Asilo e Immigrazione:
A Buon Diritto, ACLI, ActionAid Italia, Amnesty International Italia, ARCI, Ascs, Asgi, CGIL, CIR, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti), CoNNGI, Emergency, Europasilo, Forum per cambiare l'ordine delle cose, Italiani senza cittadinanza, Medici Senza Frontiere, MEDU, Oxfam Italia, ReCoSol, RED Nova, Refugees Welcome Italia, SIMM, SOS MEDITERRANEE Italia, UNIRE-APS.
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