06/05/2026 | News release | Distributed by Public on 06/05/2026 01:49
Lo studio, condotto all'interno del Brair Lab dell'Istituto di BioRobotica, ha sviluppato un algoritmo AI innovativo che permette ai robot di riconoscere gli oggetti semplicemente attraverso il tatto, senza l'ausilio della visione
Prestigioso riconoscimento ottenuto dalla ricerca della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Uno studio condotto all'interno del Brair Lab (BRAin-Inspired Robotics Laboratory) dell'Istituto di BioRobotica, selezionato tra più di 1700 articoli, ha ricevuto la Honourable Mention 2025 all'IEEE Robotics and Automation Letters Best Paper Award. La cerimonia di premiazione si è svolta a Vienna durante la conferenza IEEE ICRA 2026: presente per la Scuola Sant'Anna Enrico Donato, autore dello studio assieme a Egidio Falotico, responsabile scientifico del Brair Lab.
Lo studio propone un innovativo algoritmo AI che permette a un robot di riconoscere gli oggetti semplicemente attraverso il tatto, senza l'ausilio della visione. È stato dimostrato come una pinza robotica morbida dotata di sensori possa identificare oltre sedici oggetti diversi analizzando sia la pressione esercitata durante la presa sia il modo in cui le dita si deformano a contatto con l'oggetto.
Il cuore della ricerca è un algoritmo basato su reti neurali ricorrenti, progettato per interpretare nel tempo i segnali tattili raccolti dalla pinza. Il sistema non si limita a registrare un singolo contatto: apprende dall'evoluzione della presa e combina diverse fonti di informazione sensoriale, migliorando significativamente la capacità di distinguere oggetti con forme e dimensioni differenti.
Uno dei risultati più interessanti riguarda la dimostrazione che la combinazione di più modalità sensoriali è molto più efficace rispetto all'uso di un singolo sensore. Inoltre, il robot può aumentare progressivamente la propria sicurezza nella classificazione ripetendo la presa dello stesso oggetto ma con diversa postura, in modo analogo a come una persona manipola un oggetto sconosciuto per capirne meglio la forma.
Il lavoro rappresenta un passo importante verso robot più autonomi e capaci di interagire in ambienti complessi, dove la vista può essere limitata o insufficiente. La ricerca apre inoltre la strada a future tecnologie in cui i robot potranno esplorare e comprendere il mondo attraverso un senso del tatto sempre più simile a quello umano.