10/21/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/21/2026 04:04
ONLINE IL N.4/2026 DI MUOVERSI "SPECIALE ECOMONDO 2026"
RIGENERARE PER COMPETERE
Comunicato stampa
Roma, 21 ottobre 2026
Non sempre costruire il futuro significa ripartire da zero. Spesso significa rigenerare ciò che già esiste, trasformandolo in qualcosa di nuovo: siti industriali, infrastrutture, risorse, tecnologie e competenze. È questo il messaggio del nuovo numero di Muoversi (4/2026), il trimestrale edito da Unem, che ospita lo "Speciale Ecomondo 2026" che pone al centro del dibattito il tema della rigenerazione come fattore di competitività per il sistema produttivo e per la transizione energetica del Paese.
Il nuovo numero declina questo tema lungo più direttrici. Bonificare e restituire nuova vita ai siti industriali può significare creare spazi per nuovi investimenti, valorizzando infrastrutture esistenti e limitando il consumo di nuovo suolo. I contributi di Cosimo Pacciolla (Q8), Modestino Colarusso (Confindustria Energia) e Marco Petrangeli Papini ("La Sapienza" Università di Roma) affrontano da prospettive diverse opportunità e criticità del recupero delle aree industriali e dei siti contaminati.
Ma rigenerare significa anche recuperare materia e informazioni. Francesco Gallo (Geir) affronta le prospettive aperte dal Circular Economy Act europeo, mentre nell'intervista a Fabrizio Penna (ISPRA) emerge il ruolo dell'Italia nell'economia circolare e la necessità di continuare a investire in innovazione e capacità industriale. Daniele Gizzi (Albo nazionale gestori ambientali) porta invece l'attenzione sulla digitalizzazione dei dati ambientali attraverso il RENTRI. Completa il quadro l'approfondimento di Donatella Giacopetti sul dibattito europeo relativo ai PFAS e alla loro gestione lungo l'intero ciclo di vita.
Lo sguardo si allarga infine alle scelte che attendono l'Europa. Nelle interviste raccolte da Marco D'Aloisi, Nicola Procaccini (europarlamentare ECR) e Matteo Ricci (europarlamentare S&D) si confrontano sul rapporto tra decarbonizzazione, competitività e innovazione tecnologica; Leonardo Caputo (IP) e Paolo Fedeli (Ludoil) richiamano il valore della collaborazione lungo la filiera energetica, mentre Vittorio D'Ermo (WEC) analizza le nuove fragilità dello scenario energetico internazionale.
Concludono il numero, una analisi di Marco D'Aloisi dello studio di THEA Group per Eni sul ruolo dei biocarburanti sostenibili nel percorso di decarbonizzazione europeo, e un estratto del lavoro vincitore del RemTech Degree & PhD Awars 2026 promosso da Unem.
Ne emerge una fotografia della transizione meno astratta e più industriale: non una semplice sostituzione tra vecchio e nuovo, ma la capacità di trasformare ciò che abbiamo per renderlo parte di ciò che vogliamo diventare.
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